Pescara-Inter 1-2, Icardi regala la prima gioia a de Boer

ICARDI

I soldi non sempre fanno la felicità, ma se ti permettono di avere al centro dell’attacco un numero 9 come Mauro Icardi possono sicuramente aiutare. Il Pescara, per la terza volta consecutiva, lascia il campo fra i complimenti e senza l’intera posta: stavolta è l’Inter a sorridere, presa per mano da un centravanti capace di trasformare in oro tutto quello che tocca. Gli abruzzesi masticano amaro, dopo aver pregustato la possibilità di volare sul 2-0 prima e sul 2-1 poi: errori pesanti sotto porta, gli stessi che sembrano un concetto sconosciuto per il nativo di Rosario. Finisce 1-2 in rimonta, la doppietta dell’argentino a ribaltare il vantaggio a sensazione di Bahebeck, a segno dopo soli sei minuti dal suo ingresso in campo. La classifica pescarese rimane positiva grazie ai tre punti ottenuti a tavolino contro il Sassuolo, e non c’è dubbio che la squadra di Massimo Oddo meriti gli applausi per come sta affrontando la Serie A: una formazione che non rinuncia a giocare, devastante quando riparte, bella da vedere. Ma quella dell’Adriatico è la notte della prima vittoria italiana di de Boer, premiato oltremodo dal risultato quando tutto sembrava essergli sfuggito di mano.

LE SCELTE E UN BEL PRIMO TEMPO – Oddo decide di premiare chi ha lavorato sin qui da inizio stagione e rimanda il debutto di Aquilani dal primo minuto, dando fiducia a Brugman in cabina di regia. Davanti c’è il solito terzetto leggero, Benali e Verre a ridosso di Caprari. Meno esitazioni per l’olandese, che lancia da subito Joao Mario in mediana con Medel. Banega stavolta parte trequartista, con Candreva e Perisic larghissimi. L’Inter che attacca la sfida sin dal primo minuto è una squadra che vuole estendere in ampiezza il suo fronte di gioco, il Pescara decide di far sfogare il possesso palla nerazzurro, rimanendo compatto a protezione dell’area. Col passare dei minuti gli abruzzesi iniziano a guadagnare metri per ripartire: dopo la mezz’ora Miranda nega il mancino a colpo sicuro a Benali, poi Cristante si divora il vantaggio su invito perfetto di Verre. Sussulto interista poco più tardi, con Banega che esalta i riflessi di Bizzarri, sontuoso anche sul tap-in di Candreva. Stessi protagonisti, esito analogo al 41′: l’ex laziale per “el Tanguito”, diagonale a colpo sicuro, pallone salvato sulla linea. La chance più limpida capita però al Pescara. Caprari punta Murillo e lo salta con un paio di finte devastanti, cross per Verre che impatta in corsa nel cuore dell’area. La traversa salva l’Inter, all’intervallo è ancora 0-0 nonostante un altro tentativo, stavolta da lontano, del numero 7 pescarese, ben respinto da Handanovic.

ICARDI CANCELLA BAHEBECK – Si riparte con Icardi sugli scudi, pur senza trovare la via del gol. Suo il colpo di testa che termina fuori di un soffio sul cross mancino di Candreva, rara giocata indovinata dal confusionale numero 87 nerazzurro, suo anche il velo che permette a Banega di calciare un rigore in movimento su cross rasoterra di Perisic: Bizzarri dice no con i piedi. In mezzo, un tentativo da fuori di Memushaj, ben messo in corner da Handanovic. Bahebeck per Benali è la prima mossa di Oddo, sembra quella decisiva. Cross di Zampano, D’Ambrosio si fa sfilare alle spalle il nuovo entrato che col piatto sinistro batte Handanovic di prima. L’Inter è un pugile stordito, Caprari regala a Verre 40 metri di campo per andare a insaccare il 2-0: destro potente e centrale, quasi a occhi chiusi, che trova l’opposizione provvidenziale di Handanovic. Bahebeck brucia Murillo sullo scatto, botta da posizione defilata, lo sloveno c’è ancora. E’ il momento peggiore per l’Inter, che riparte dopo il triplo cambio di de Boer: fuori Medel, Candreva e Perisic, dentro Jovetic, Eder e Palacio. I tre nuovi entrati non mettono lo zampino nel gol del pari, confezionato da Banega. Il cross dalla trequarti è interessante, serve un centravanti come Icardi per renderlo perfetto. Incornata maestosa, Gyomber resta a guardare, deve arrendersi anche Bizzarri col pallone che spolvera l’angolino. Il Pescara, che dopo il cambio Verre-Aquilani perde indubbiamente in capacità di corsa senza guadagnarne in serenità ed esperienza, pare alle corse. L’ultima chance è su un tiro-cross di Pepe, che Bahebeck non riesce a correggere: Handanovic ha bisogno di un miracolo per blindare il pareggio, poi è solo Inter. Con Palacio che grazia i padroni di casa, calciando debolmente a tu per tu con Bizzarri dopo una brutta palla persa di Aquilani e, ovviamente, con Mauro Icardi. Il pallone sembra attratto in maniera magnetica dall’argentino: lancio di Banega verso destra, colpo di testa di Aquilani a cambiarne radicalmente la traiettoria, buco di Gyomber. Controllo fortunoso ma efficace del numero 9, rasoiata sull’uscita di Bizzarri, titoli di coda (pur con il brivido firmato Biraghi, sinistro fuori di un soffio al 48′). I soldi, se ti permettono di avere Icardi, possono fare la felicità.

PESCARA-INTER 1-2 (0-0)
Pescara (4-3-2-1): Bizzarri 7.5; Zampano 6.5, Gyomber 5.5, Campagnaro 6.5, Biraghi 6; Cristante 6, Brugman 6, Memushaj 6.5; Benali 5.5 (12′ st Bahebeck 6.5), Verre 6.5 (23′ st Aquilani 5); Caprari 6.5 (36′ st Pepe sv). (Fiorillo, Coda, Fornasier, Crescenzi, Vitturini, Zuparic, Bruno, Pepe, Manaj, Mitrita). All.: Oddo
Inter (4-2-3-1): Handanovic 7.5; D’Ambrosio 5.5, Miranda 6, Murillo
5, Santon 6; Joao Mario 6, Medel 5.5 (30′ st Palacio 6); Candreva 5.5 (30′ st Jovetic 6), Banega 6, Perisic 5.5 (30′ st Eder 6); Icardi 7.5. (Carrizo, Miangue, Nagatomo, Ranocchia, Biabiany, Brozovic, Gnoukouri, Kondogbia, Melo). All.: de Boer
Arbitro: Damato
Reti: 18′ st Bahebeck, 32′ e 46′ st Icardi
Ammoniti: Gyomber, Joao Mario
Recupero: 0 e 3′

La Repubblica