Perché uno juventino al derby di Roma tifa sempre Lazio

Derby Lazio

Salve a tutti. Mi presento al grande pubblico di Radio Radio. Sono Daniele, un fedele e pluriennale ascoltatore. Vivo a Roma, ho 33 anni e secondo i miei amici il mio principale difetto e’ essere juventino. Molto juventino. Io invece lo considero un grande merito. La mia scelta bianconera non la attribuisco a mio padre, juventino anche lui, ma di quei tifosi in grado di addormentarsi in poltrona durante la finale di Champions persa ai rigori contro il Milan. Io la colpa, o il merito che lo sia, lo attribuisco su tutti ad un giocatore che indossava la 10 bianconera quando ero un bambino. Sono convinto che valga piu’ o meno per tutti i tifosi di calcio. Da bambini la squadra del cuore si sceglie grazie al campione che ci fa sognare! Il campione che nominiamo sempre durante le autotelecronache che ci facciamo nel cortile di casa tirando i primi calci ad un pallone.

Nel mio caso, il merito di avermi fatto diventare juventino e’ tutto di Sua Maesta’ il “Divin Codino”. Roby Baggio per me e’ e restera’ sempre il piu’ grande giocatore della storia. Invito tutti i tifosi di calcio a porsi la stessa domanda: qual’e’ il calciatore piu’ forte della storia? Sono sicuro che la quasi totalita’ sceglierebbe il nome del campione che lo ha fatto innamorare per primo del calcio. Il primo idolo da bambino. Ricordo perfettamente che per Baggio il giocatore piu’ forte di tutti era Zico, e cosi’ a ritroso di generazione in generazione. Oltre mio papa’ e Roby Baggio, la voglia ed il gusto di andare controcorrente mi hanno fatto diventare uno juventino a Roma. Posso garantire che e’ un’esperienza esaltante. Io consiglio a tutti i non juventini, di mandare in giro per la Capitale la voce di esserlo per almeno un paio di settimane.

Essere juventini a Roma e’ come scegliere di fare l’arbitro a 15 anni. Si deve avere il gusto di essere contro. Ma contro chi? Contro una citta’? Contro i laziali? Assolutamente no. In piu’ di trenta anni di convivenza non ho mai avuto un problema con un laziale. I soliti sfotto’, i soliti “a juve rubbbba”, ma niente di piu’. Chi invece inizia a torturarti dai banchi di scuola in poi sono i romanisti! Ancora devo capire perche’. Giuro. Ma il romanista ha un odio contro la juve che va al dila’ del normale. Quale juventino a roma non si e’ sentito dire che Aldair era piu’ forte di Montero? E Totti di Del Piero? E quello di quell’altro a non finire? E allora perche’ la juve ha tutti quei palloni d’oro nella sua storia? E la roma nemmeno uno? Perche’ la juve ha tutti quegli scudetti e checche’ se ne dica coppe in bacheca? E la roma cosi’ pochi? Forse perche’ la juve e’ sempre stata la squadra piu’ forte d’Italia, molto spesso la piu’ ricca, e quindi ha sempre avuto i giocatori migliori. Ma questo i romanisti non l’ammettono mai. Preferiscono pensare che la juve rubbba sempre. Poi quando il piu’ grande scandalo della storia del calcio italiano ha fatto fuori SOLO la juve per un po’, era l’Inter che rubbbava e la roma comunque si manteneva sempre saldamente seconda. Tutto questo i laziali non l’hanno mai fatto.

Non smettero’ mai di chiedermi come e’ possibile che nella stessa citta’, a braccetto una con l’altra, convivano due anime sportive così diverse. Io ho sempre stimato i laziali. Per come tifano la loro squadra. Per come stanno portando avanti la loro battaglia giusta o sbagliata che sia, contro il loro Presidente. Perche’ anche loro, a modo loro, hanno scelto da bambini di andare controcorrente a casa loro. E soprattutto perché sanno perdere, dopo aver scelto di dover soffrire per vincere. Adesso ogni juventino a Roma dovrà prepararsi a sentire che lo stadio della Roma è più bello e costruito con materiali migliori. Io personalmente non vedo l’ora che sia pronto per andare a visitare la sala dei trofei.

Daniele Macaluso