Per Roma arriva il giro di vite su movida, abusivismo e cortei

Feyenoord fans clash with police at the Spanish Steps prior to the start of the Europa League soccer match between Roma and Feyenoord in Rome

Una città continuamente sotto pressione. Questa è la Capitale dove, negli ultimi mesi in più di un’occasione, sono scoppiate le violenze e le conseguenti polemiche. Ora il ministro dell’Interno Angelino Alfano sembra voler ripartire proprio da Roma e dalle sue priorità, con una legge che riguarderà però tutte le grandi città d’Italia. Al centro della questione il decoro urbano e la sicurezza. Il piano speciale di contrasto traccerà nuove norme ad hoc basate sulle emergenze tipiche del nostro Paese.
Sarà un pool di esperti a lavorare sul provvedimento, sapendo bene che da combattere ci sono l’abusivismo commerciale, lo spaccio, l’uso indiscriminato del centro storico per le manifestazioni e quella movida che finisce spesso in rissa e disordini. Il pacchetto di norme contro il degrado urbano prevede maggiori poteri ai sindaci, e un tavolo sulla ”questione Roma”. Per questo, nei prossimi giorni, Alfano incontrerà il presidente dell’Anci Piero Fassino.
LE DICHIARAZIONI
«Il concetto di sicurezza – ha spiegato il ministro in un’intervista a Il Messaggero – diventa sempre di più un concetto applicato al territorio e non generico, valido da Trento a Lampedusa. Non possiamo accettare che la nostra Capitale diventi lo sfogatoio di tutte le proteste nazionali. E non possiamo neanche consentire che le splendide notti romane diventino scenario di violenze né, e torno ai cortei, che i turisti debbano restare chiusi in albergo a vedere dai balconi le violenze in strada». Insomma, il problema è serio, serve accendere sulla questione un riflettore molto grande, sperando che, questa volta, si riesca ad andare fino in fondo.
MAGGIORI CONTROLLI
Si partirà, allora, proprio dal peso più grosso che città come Roma devono sopportare: le continue manifestazioni che coinvolgono migliaia di persone. L’obiettivo del provvedimento sarà quello di imporre severe restrizioni all’uso del centro storico per cortei e manifestazioni. Un’iniziativa sollecitata da tutti i sindaci delle grandi città, che ha sempre trovato grossi ostacoli. Se ne parla da anni, le associazioni di categoria sono quelle che spingono di più, anche se i palazzi del potere stanno nel cuore di Roma, ed è a questi che è indirizzata generalmente la protesta.
Più regole nella gestione delle zone ad alto tasso di movida, con sistemi di videosorveglianza rafforzati concordati con le associazioni di categoria. E particolare attenzione all’abusivismo commerciale, che sembra essersi espresso al meglio anche durante l’ultimo disastro made in Olanda.
Mentre un’ordinanza vietava il commercio degli alcolici da asporto, negando la vendita nei supermercati, gli ambulanti si davano da fare fornendo birre in ogni angolo della città e rimpinzando di alcol hooligans che poco dopo avrebbero messo a ferro e fuoco piazza di Spagna. Regole rigide saranno previste contro la prostituzione. I controlli riguarderanno non soltanto i centri cittadini ma anche le periferie. E interventi contro lo spaccio sono previsti davanti alle scuole. L’obiettivo è chiaro: creare una sinergia tra forze dell’ordine, militari e polizie locali per massimizzare gli sforzi e aumentare la sicurezza urbana.

Il Messaggero