Pensioni basse, Renzi: «Vogliamo raddoppiare la 14esima»

Il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, durante la presentazione del libro di Aldo Cazzullo 'Basta Piangere!' al teatro Argentina, Roma, 26 novembre 2013. 
ANSA/CLAUDIO PERI

«Alle pensioni minime fino a 750 euro viene data una cosiddetta quattordicesima, che viene attorno ai 40 euro. Stiamo cercando di tirare su questo limite, il nostro obiettivo sarebbe arrivare il più possibile vicino ai 1000 euro di pensione: vediamo se ce la facciamo. A questi raddoppiamo la quattordicesima e anziché 40 avranno 80 euro in un’unica soluzione». Lo dice il premier Matteo Renzi a Quinta Colonna su Rete Quattro, illustrando l’intervento sulle pensioni in legge di bilancio. Matteo Renzi inaugura così il «patto della lavagna». Dopo il «patto con gli italiani» sancito negli studi di Porta a Porta da Silvio Berlusconi , il premier toscano da pennarello alla mano su Rete 4 mette nero su bianco gli impegni che il governo intende prendere con il paese in materia di pensioni. «L’importante e che non mi porti tavolo e scrivania, sennò è come quell’altro», ironizza lo stesso premier con Paolo Del Debbio .

«Vogliamo dare una mano sulle pensioni»
«La questione delle pensioni è molto delicata e non faccio promesse invano. Gli ottanta euro non andavano ai pensionati. Abbiamo fatto una misura che riguardava il lavoro, poi la tassa sulla prima casa e tasse agricole. Quello che restava fuori sono le pensioni. Ora vogliamo dare una mano», ha spiegato ancora il premier annunciando i prossimi interventi del governo. «Quest’anno si fanno Ires e Iri, si abbassano tutte e due. l’Altra cosa sono le pensioni – ha aggiunto Renzi – A quelli che non sono potuti andare in pensione per la legge Fornero daremo l’Ape, un anticipo, in cambio di circa il cinque per cento in meno. È una scelta, nessuno deciderà per conto degli altri. Si tratta di persone che sono state fregate, ma non voglio essere demagogico: hanno un po’ esagerato lo scalone», ha spiegato ancora il premier. «Con Ape uno va via con il 95 per cento dello stipendio. Per determinate categorie, chi ha parenti disabili da accudire e chi è disoccupato e chi ha particolari tipi di lavori usuranti, si cerca di fare non il 95 per cento, ma il 99 per cento», ha concluso Renzi che ha spiegato che per tutto questo, ha aggiunto Renzi, «bisognerà aspettare la legge di stabilità».

Corriere della Sera