Pellegrini si riprende i suoi 200 sl «Un tempo da podio olimpico»

FEDERICA_PELLEGRINI

Fede allo stato puro. A stile libero è una Pellegrini in formato mondiale anche se quest’anno il confronto sarà soltanto europeo. Fede voleva rispondere alla svedese Sarah Sjostroem (1’55”04) e le manda una cartolina da Riccione con timbro indicativo: 1’55”69, la terza e quarta vasca in fotocopia (29”45-29”46). Dopo la gara i pensieri si fanno stupendi perché se la rivale scandinava resta minacciosa in prospettiva Berlino, questa Fede ha posto le basi per tornare sotto l’1’55” necessario forse per riconquistare il titolo continentale. Già in primavera, e dopo una settimana con nove gare, Fede non è distante dall’1’55”15 con cui conquistò l’argento iridato un anno fa, facendo tremare l’americana Missy Franklin. «Bene in spinta e in presa, bene il primo cento — analizza Matteo Giunta — ma non aveva nessuna avversaria da prendere, quindi ha ampi margini, è da 1’54”: non era facile realizzare questo tempo qui. A Barcellona è stato più facile perché era più fresca di testa e di gambe. Adesso bisognerà pensare agli allenamenti per i prossimi tre mesi, aggiustare alcune cose nel dorso e pensare a sopportare le pressioni di un ritorno al top nei 200 e 400 sl».

Emozioni Fede ha lasciato in acqua le paturnie, le incertezze insinuate nei 200 dorso per spalancare un sorriso dovuto anche alla presenza in tribuna del «suo» presidente, Giovanni Malagò («Fede ancora una volta è stata di parola»). «Non è stata una settimana facile — racconterà l’olimpionica — ho parlato del problema di gambe con Lucas avvertito nel dorso che devo sistemare. Risolto l’enigma posso pensare al collegiale di Tenerife con la nazionale e poi a Narbonne. Sono contenta di aver regalato un’altra bella gara a Giovanni, una vera spinta in più per me, lui che come Filippo, i miei genitori e Matteo mi hanno aiutato a risolvere alcuni problemi in questi giorni. Questo tempo è eccezionale, mi rode pensare che avrei preso la medaglia olimpica, adesso penso solo al futuro, a migliorarmi ancora. Qui volevo solo divertirmi, senza crearmi troppe aspettative. Voglio fare tutto con calma, come approccio: non sono stata serena di testa». I 200 sl hanno varato una nuova versione della 4×200 che vede oltre a Fede una Alice Mizzau capace di superarsi in 1’57”53 e una Stefania Pirozzi da 1’58”18.

Velocità Anche Luca Dotto, vicecampione del mondo dei 50 sl a Shanghai 2011, non era sereno di testa agli Europei di vasca corta di dicembre ad Herning, dove Marco Orsi aveva raccolto a dicembre 4 medaglie. Ora tra i due velocisti la situazione s’è capovolta: con Dotto primo nei 50sl (22”10) dopo il successo nei 100 con un crono certamente migliorabile, e con Orsi che maledice il primo collegiale d’altura in carriera («sono solo un imitatore del vero Orsi») per un secondo posto di cui non sa che farsene visto il crono (22”34).

Rana Per un centesimo Lisa Fissneider non eguaglia il record italiano dei 50 rana e si preparara al test di oggi nei 100 olimpici. La ranista poi si prende il record italiano di società insieme ad Arianna Barbiera, dorsista ritrovata, che fa il bis nei 50. Una doppietta che firma anche Federico Turrini nei 200 misti.