Pelle’ “sognavo maglia azzurra e ora me la tengo stretta”

PELLE

Da riserva del Parma ad attaccante della Nazionale in quattro anni. E’ la storia di Graziano Pelle’, che dopo i gol in Olanda si e’ confermato anche in Premier League, guadagnandosi la fiducia di Antonio Conte. “Ho sempre creduto nelle mie qualita’ ma una cosa e’ pensare di essere bravo, un’altra dimostrarlo – racconta in un’intervista al ‘Guardian’ – Ero un buon giocatore ma non ero concreto. Il mio agente mi ha aiutato molto, mi ha detto che non ero abbastanza ‘affamato’ per avere successo. E siccome sono una persona orgogliosa e quelle parole mi hanno toccato, mi sono detto: ‘ok, adesso ti dimostrero’ quanto valgo’. Ma anche la mia famiglia e’ stata importante e quando non giocavo molto non era bello vedere mio padre non felice. Sapevo che avevo delle qualita’ e non voleva che sprecassi il duro lavoro che aveva fatto per mantenermi”.
La svolta e’ l’incontro a Ibiza col figlio di Ronald Koeman, all’epoca allenatore del Feyenoord e con cui aveva gia’ lavorato all’Az Alkmaar, poi il ritorno in Olanda nel 2012 e l’esplosione.”Mi ha dato tantissima fiducia, mi ha fatto giocare anche quando forse non lo meritavo perche’ sapeva che avevo bisogno di tempo dopo un periodo in cui non giocavo spesso – dice di Koeman – Mi ha dato l’occasione giusta per diventare l’attaccante titolare. E oggi gli dico sempre che se allena il Southampton e’ perche’ ho segnato 60 gol al Feyenoord”, sorride. Anche in Premier Pelle’ non ha smesso di segnare. “Qui non siamo a Manchester dove dopo una brutta partita tutti parlano e dicono la loro. Arrivo dall’Italia, dove hai la pressione addosso, ma qui e’ tutto piu’ rilassato, hai la sensazione che dipende solo da noi fare bene perche’ chi e’ attorno ci da’ tutto quello di cui abbiamo bisogno. Oggi sono piu’ maturo e so cosa voglio”.

AGI