Pedrosa re a Brno, ferma striscia vincente di Marquez

pedrosa_DANI

C’e’ sempre una prima volta. In un colpo solo Marc Marquez – fin qui re indiscusso della MotoGp – ha ceduto il gradino più alto del podio dopo 10 successi di fila, quello stesso podio dal quale manca per la prima volta da quando corre in una gara in cui e’ arrivato al traguardo. La peggior giornata della stagione trionfale del fuoriclasse di Cervera, che ha chiuso al quarto posto, coincide pero’ con la rinascita di Dani Pedrosa: su un circuito storico come quello di Brno, una vittoria storica per lo spagnolo della Honda, che mancava dallo scorso ottobre, quando conquisto’ il trionfo in quel di Sepang. A Pedrosa anche i sentiti ringraziamenti di Giacomo Agostini (ma anche a Jorge Lorenzo e Valentino Rossi, i due Yamaha di nuovo sul podio dopo Indianapolis), la cui striscia di successi consecutivi, 10 appunto, eguagliata una settimana fa da Marquez, non e’ stata superata. Bella la gara, splendido anche il duello tricolore per il quinto posto tra Andrea Iannone e Andrea Dovizioso, con il pilota Pramac a spuntarla al culmine di un testa a testa entusiasmante. Proprio le Ducati erano partite fortissimo, con Iannone davanti a Dovizioso: dietro le due Desmosedici guerra aperta tra i “Fantastici 4”. Al secondo giro Lorenzo infila in un sol colpo le GP14 e tenta un primo allungo. Anche il connazionale Pedrosa passa le moto di Borgo Panigale, con Rossi che si mette nella morsa delle Ducati. Marquez non sta a guardare e passa in rapida sequenza prima il pesarese e poi il pilota di Vasto, ma quest’ultimo non ci sta e i due ex-rivali della Moto2 fanno scintille toccandosi in un paio di occasioni.
Marquez passa, imitato da Valentino: i “Fantastici 4″ ora sono davanti, con Pedrosa che incalza Lorenzo da molto vicino. Si ritira Yonny Hernandez, cosi’ come l’altro ducatista Cal Crutchlow, mentre al sesto giro cade Pol Espargaro’ (Monster Yamaha Tech3). Pedrosa si porta al comando, con Marquez in terza posizione e in piena rimonta sull’apripista suo compagno di squadra. Ma il talento di Cervera accusa problemi di pneumatici e Rossi gli si avvicina: lo studia e, a 10 giri dalla fine, lo passa senza appello. Marquez rimane li’, incollato agli scarichi della M1. Stefan Bradl (CWM-LCR Honda) non riesce a ricongiungersi con le due Ducati, che nel frattempo si scambiano le posizioni: Dovizioso scavalca Iannone, ma l’abruzzese gli restituisce subito il favore. L’ufficiale non demorde e nel corso dell’ultimo giro incrocia le traiettorie con il suo futuro compagno di squadra: Iannone non molla e risponde con una gran staccata. Nel frattempo la’ davanti Pedrosa stacca Lorenzo, Rossi e’ più attardato e Marquez inizia a gestire la quarta posizione: il maiorchino nei giri finali si avvicina al capofila sfruttando anche pneumatici piu’ freschi ma il vantaggio del pilota di Sabadell è tale che nulla può togliergli una meritatissima vittoria proprio davanti alle due Yamaha e a Marquez. Dominio di Esteve Rabat in Moto2: al quinto successo stagionale lo spagnolo del Marc VDS Racing Team, leader del Mondiale, ha preceduto di oltre 3” il compagno di squadra finlandese Mika Kallio. Poi Simone Cortese, Thomas Luthi, Dominique Aegerter, Maverick Vinales, Julian Simon, Franco Morbidelli, Johann Zarco e Marcel Schrotter a completare la top ten. In Moto3 primo hurra’ in carriera per Alexis Masbou. Il francese dell’Ongetta-Rivacold si e’ imposto al fotofinish sull’italiano Enea Bastianini (Junior Team GO&FUN) e sul britannico Danny Kent (Red Bull Husqvarna Ajo). Poi Alex Marquez e il capoclassifica Jack Miller. Undicesima posizione per Romano Fenati, 13ˆ Niccolo’ Antonelli. Clamoroso Alex Rins: lo spagnolo dell’Estrella Galicia, che ha chiuso al 9ˆ posto, ha esultato con un giro d’anticipo alzandosi sulla moto e gettando al vento la probabile vittoria. Succede anche questo.

AGI