Patto del Nazareno blindato, Renzi: “Anche Berlusconi vuole chiudere”

MATTEO RENZI

Ottimista, perché anche Berlusconi vuole chiudere su riforme e legge elettorale. Matteo Renzi esce confortato dall’incontro con Silvio Berlusconi: prima con i collaboratori presenti, poi, di fronte a un caffè, a quattr’occhi. All’incontro, ha detto ai suoi collaboratori, si è registrato un buon clima, e la certezza che l’accordo stretto al Nazareno tiene. E la tabella di marcia prevede a questo punto prima dell’estate l’approvazione delle riforme in prima lettura al Senato e l’avvio dell’esame da parte di palazzo Madama dell’Italicum, già approvato dalla Camera: le condizioni ci sono, ha assicurato il premier al suo staff.

Accelerare dunque, visto che nel colloquio di palazzo Chigi Matteo Renzi e Silvio Berlusconi – oltre a qualche battuta sul mercato del Milan e sul mondiale di Balotelli – hanno riconfermato l’asse privilegiato sulle riforme: “Lo schema è sempre lo stesso: eventuali modifiche sono possibili solo se condivise tra i contraenti del patto”, hanno spiegato fonti Pd. La prima vittima sono quindi le preferenze, invise a Berlusconi. Se il vicesegretario Pd Lorenzo Guerini dopo l’incontro le aveva definite un tema aperto, fonti del partito hanno detto detto più tardi che in realtà è un’ipotesi destinata ad uscire di scena.

Con buona pace dei Cinque Stelle, che sulle preferenze stanno invece impostando l’abbozzo di dialogo col Pd, anche se l’incontro è stato rinviato a lunedì: “Disponibilissimi a incontrarli di nuovo, ma chiediamo risposte nel merito dei temi che abbiamo posto: è un metodo di lavoro trasparente, non un puntiglio”. Dunque, per istruire l’incontro di lunedì dal Pd restano in attesa delle risposte dei Cinque Stelle ai temi messi nero su bianco la scorsa settimana. Incontro al quale, è l’impressione di Renzi, potrebbe presentarsi lo stesso Grillo: “Non ho informazioni al riguardo, è una sensazione…”, ha confidato ai suoi.

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