PAROLO FINO AL 2019 ASPETTANDO BRITOS

Parolo

ROMA Parolo d’onore: sì Lazio, finché contratto sino al 2019 non ci separi. L’azzurro finalmente sposa la Lazio: niente più riserve, dopo aver visitato Formello. Ieri lo sbarco a Roma alle 15.10, con un volo proveniente da Milano, e subito il blitz di oltre un’ora nel centro sportivo: ad attendere Marco e il suo agente Cavadini, il ds Tare e il segretario Calveri. Lotito nel pomeriggio era ancora impegnato in Figc: il sorriso emozionato di Marco si scioglieva in serata insieme alla firma col presidente a Villa San Sebastiano. Golfino azzurro, pantaloni verdi di tela e uno zainetto in spalla per il 29enne al primo giorno di scuola romano. S’è fatto attendere Parolo, ma ora il matrimonio è celebrato: al Parma 5,5 milioni, 1,1 milioni più bonus a stagione al giocatore. Terzo acquisto biancoceleste dopo Djordjevic e Basta. Quest’ultimo e il centrocampista dell’Italia saranno ufficializzati e inseriti nel prossimo bilancio (dopo il 30 giugno). Ma sono già stati spesi (considerato il riscatto della metà di Candreva dall’Udinese) comunque oltre 20 milioni. E Lotito non vuole fermarsi qui. «Parolo è della Lazio: come vedete mantengo tutte le promesse. La prossima tappa del potenziamento della squadra riguarderà la difesa». In bilico De Vrij, in standby Astori, la Lazio deve guardarsi intorno e valutare sempre tutte le alternative.
LA DIFESA
Perché, se non dovessero arrivare né l’olandese né il cagliaritano – attratti dalle sirene di Manchester (rispettivamente United e City) – a Formello, Lotito e Tare dovrebbero comunque mettere a segno un doppio colpo per la difesa di Pioli, ormai orfana di Biava e Dias. A Marsiglia monitorato il brasiliano Lucas Mendes, sul mercato italiano non convince del tutto Paletta del Parma. Così spunta Britos, offerto dal Napoli già a gennaio. Può essere un’opportunità da considerare. Un esborso di almeno altri 10 milioni per la retroguardia. Lotito vuole dare un segnale forte ai tifosi in protesta. Il fronte “sponsor” potrebbe regalare pubblicità e qualche soldo in più: «Sì, è vero. Siamo in trattativa con diverse società e c’è qualcosa in ballo con la Lazio», conferma la nostra indiscrezione Silvestri, presidente della Platinum, colosso italo-spagnolo per i rifiuti e l’energia. «E’ l’unico settore che può soddisfare l’esigenze dello calcio. Inutile ormai cercare sponsor che facciano da Babbo Natale». Ma in realtà ci sarebbero fitti colloqui anche con un’altra azienda straniera. Il problema è che a Formello si teme che anche quest’anno possa dissolversi tutto in una nuvola di fumo. Con tanto di “figuraccia” annessa. 
IN USCITA
Entrate sicure dalle uscite. In partenza, Ciani: “Ho ancora un altro anno di contratto con la Lazio, poi può accadere di tutto nel mercato. Sono paziente, vedremo quello che succederà”. Persiste l’interesse del Rubin Kazan sul difensore francese: i russi sono pronti a mettere sul piatto circa 3 milioni. Una cifra ben accetta a Lotito e Tare, che partivano da una valutazione di 2,5 milioni. Il giocatore preferirebbe però tornare in Ligue 1: l’ostacolo maggiore tuttavia è rappresentato dall’ingaggio. Scaduto ieri il contratto di Bollini, ex tecnico Primavera e secondo di Reja: in una cena Lotito-Paparesta s’era paventato un possibile sbarco al Bari, ma ci sono altre squadre di B interessate e un’offerta biancoceleste sul piatto, di nuovo legata al settore giovanile. A proposito: avvistato ieri il ds Tare a colloquio fitto a Formello con Cesar, allenatore degli Allievi del Frosinone. Non è escluso il ritorno.

IL MESSAGGERO