Parma-Napoli, pari e nervosismo a fine gara

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Fra Roma e Napoli, è gara a chi spreca più occasioni. La squadra di Benitez non va oltre il 2-2 al Tardini, il Parma aveva subito 8 gol in due trasferte, ma in casa è sempre molto motivato. C’è tensione alla fine, anche fra chi non ha giocato, come Galloppa. Higuain è nervoso per i due punti persi e il -4 dalla Roma, si sfiora lo scontro al momento del rientro negli spogliatoi. I giocatori ducali vanno sotto la curva, è la penultima partita della serie A, un paio di volte dalla curva partenopea era arrivato un provocatorio “serie B”. Il Napoli 2 va presto sotto, su angolo dalla sinistra Andujar esce a vuoto (fra i pali è decisamente più forte), Koulibaly non interviene e il napoletano Palladino infila. Gli azzurri sono insidiosi sulle fasce, però non riescono a pungere, concedono anche un colpo di testa (centrale) a Feddal. Inler fatica a centrocampo, spalleggiato dall’ex Gargano, il ritmo non sale e la testa è a Kiev, per il ritorno con il Dnipro. Duvan Zapata si fa chiudere da Mirante, altro napoletano.

La manovra della squadra di Benitez è troppo orizzontale e quando le verticalizzazioni arrivano sono imprecise. Il pareggio giunge al 28’ e fa esplodere la metà di stadio Tardini tinta di azzurro. Feddal sbaglia il disimpegno, Hamsik smarca sulla destra Gabbiadini che con un sinistro preciso in diagonale insacca a fil di palo: per lo slovacco è il 9° assist stagionale, solo Dybala ha fatto meglio. Manolo Gabbiadini invece è all’8^ rete in trasferta, record per questo campionato. Cinque minuti e il Parma ripassa con un destro su punizione di Jorquera, sfiorato dalla barriera. E’ uno schema avventuroso e di nuovo sorprende Andujar, per il cileno è il primo gol nel Parma. Emergono i limiti rituali del gioco di Benitez, il 4-2-3-1 è sbilanciato (concede una chance a Palladino, prima dell’intervallo), il fraseggio è gradevole ma improduttivo, anche perchè Henrique e Strinic spingono poco. Il pressing crociato è molto convinto, le linee sono alquanto strette.

Servono i migliori, dunque a ripresa avviata entra Callejon per Duvan Zapata, si piazza a destra e per 5’ è Gabbiadini a fare il centravanti. Lo spagnolo avvicina subito il pari, Mirante blocca sulla linea. L’assedio parte da un possesso palla modello tikitaka, con accelerazioni a destra proprio per Callejon. Entra anche Higuain, ma per Gargano, dunque Hamsik arretra a centrocampo. Il Parma rifiata e controlla, con la regia di Jorquera e il movimento di Josè Mauri. Higuain non concretizza due occasioni, Gabbiadini da fuori fa volare Mirante e Raul di testa sfiora il palo. Il 2-2 arriva a 19’ dalla fine, con Mertens, sfuggito a Lila e a Cassani, che poi esce per Costa. David Lopez per Inler è la mossa finale, per aumentare la propulsione, l’azione però è troppo frenetica. Hamsik da fuori e Higuain in girata esaltano la reattività di Mirante. La difesa gialloblù a 4 resiste, con la protezione di Mariga e di Lila. In trasferta il Napoli è appena al 4° punto nelle ultime 7 trasferte. Impossibile con questo andamento lento raggiungere il preliminare di Champions league.

«È una schifezza, ma di che parliamo, è veramente vergognoso». Il tecnico del Parma Roberto Donadoni si sfoga e denuncia la lite dopo il 2-2 con il Napoli tra Higuain e Mirante. «Se ci dicono che dobbiamo perdere tutte le partite lo facciamo ma ce lo dicano, noi abbiamo lottato con tutti e poi veniamo ripagati così» ha detto a Sky. «Quello che è successo a fine gara è davvero spiacevole – aggiunge Donandoni ai microfoni di Sky – chi era in campo ha sentito cosa hanno detto giocatori e dirigenti del Napoli. Capisco che ognuno di noi lotta per un obiettivo e se questo stenta ad arrivare può subentrare la delusione e l’amarezza, ma andare oltre è una cosa fuoriluogo. Noi se abbiamo deciso di continuare questo campionato è per dare tutto in campo e non di regalare ogni partita per 3-0. È una schifezza quello che si è visto. I miei uomini hanno rinunciato al 75% degli stipendi e poi siamo costretti a vedere certe cose in campo, è davvero vergognoso».

IL MESSAGGERO