Parigi: in nove punti il nuovo documento anti-Terrore

g20

Un documento in 9 punti, ecco quanto deciso dai leader delle maggiori economie mondiali nella due giorni di Antalya, iniziata a meno di 48 ore dai tragici fatti di Parigi, che ne hanno inevitabilmente cambiato programma e agenda:
1 – I leader del G20 condannano nella maniera piu’ ferma possibile gli odiosi attacchi di Parigi, un inaccettabile affronto nei confronti dell’umanita’. Porgiamo le nostre piu’ sentite condoglianze alle vittime degli attacchi e alle loro famiglie.
2 – Rimarremo uniti nella lotta al terrorismo. L’emersione di fenomeni terroristici mina la pace e la sicurezza internazionale, ponendo a rischio i nostri sforzi di rafforzare l’economia del pianeta e raggiungere una crescita e uno sviluppo sostenibili.
3 – Condanniamo in maniera ferma ogni atto, metodo o pratica terroristica, che non puo’ essere giustificata in alcun modo.
4 – Ribadiamo che il terrorismo non puo’ essere associato ad alcuna religione, razza, cultura o nazionalita’.
5 – La lotta al terrorismo e’ una priorita’ per tutti i Paesi; ribadiamo la volonta’ di collaborare per risolvere i problemi e prevenire e sopprimere qualsiasi atto di terrore attraverso una collaborazione internazionale e una solidarieta’ basata su tutti i livelli, nel completo rispetto della centralita’ del ruolo dell’Onu e in ossequio a quanto stabilito dai trattati Onu, dal diritto internazionale e dai diritti umani, leggi umanitarie e diritto dei rifugiati e richiedenti asilo.
6 – Ribadiamo inoltre la volonta’ di combattere il terrorismo privandolo dei canali di finanziamento, in particolare attraverso il blocco di beni e l’interscambio di informazioni tra Paesi. Il sequestro dei finanziamenti a questi destinati va perseguito implementando le misure necessarie all’attuazione del FATF (Finanzial Action Task Force).
7 – Le nostre azioni di antiterrorismo devono continuare a far parte di una piu’ ampia azione diretta a ostacolare tutte quelle attivita’ che del terrorismo sono la fonte: estremismi violenti, radicalizzazione e reclutamento di miliziani, lotta a movimenti terroristici, contrasto alla propaganda terroristica.
Il tutto anche attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie informatiche e telematiche, in linea con la risoluzione del Consiglio di Sicurezza Onu 2178.
8 – Esprimiamo la nostra preoccupazione rispetto il proliferare del fenomeno dei foreign fighter, che costituiscono una minaccia anche per i Paesi di provenienza degli stessi, oltreche’ per i paesi di transito e destinazione. Ci stiamo opponendo a questo fenomeno attraverso una cooperazione transnazionale, che prevede lo scambio di informazioni, la rilevazione e registrazione dei passaggi alle frontiere e una risposta appropriata in sede penale.
9 – I continui e recenti attacchi terroristici occorsi in varie parti del globo hanno mostrato, ancora una volta, la necessita’ di aumentare il livello di cooperazione internazionale e di solidarieta’ tra tutti i Paesi decisi a opporsi alla minaccia terroristica. Ricorderemo sempre le vittime di questi attacchi.

AGI