Papa: “misericordia ai migranti”, ma la Macedonia blocca confine

CSI DA PAPA FRANCESCO

Di fronte ai migranti e ai rifugiati che “ci interpellano”, il Papa invoca nell’anno del Giubileo una risposta basata sull’accoglienza. L’esortazione e’ formulata da Bergoglio attraverso il tema scelto per la 102esima Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato che si celebrera’ il 17 gennaio 2016, nel giorno in cui la Macedonia dichiara lo stato d’emergenza sul confine meridionale con la Grecia, lasciando almeno 1.500 migranti bloccati su una terra di nessuno davanti a Gevgelija, dove migliaia di migranti sperano di prendere un treno per la Serbia.
Il governo di Skopje, aprendo al coinvolgimento dell’esercito per affrontare il flusso crescente, ha annunciato che “a causa della pressione crescente sul confine meridionale”, c’e’ bisogno di un “controllo maggiore e piu’ efficiente nella regione dove sono stati registrati in maniera massiccia ingressi clandestini dalla parte greca”. “Ci aspettiamo che il coinvolgimento dell’esercito portera’ due effetti desiderati, aumentera’ la sicurezza tra i nostri cittadini in queste due regioni e permettera’ un approccio piu’ completo verso le persone che vogliamo chiedere asilo”, ha spiegato il portavoce del ministro dell’Interno, Ivo Kotevski, cottolineando che “i varchi ufficiali al confine non sono chiusi” ma il coinvolgimento dell’esercito punta a impedire il passaggio lungo rotte illegali alle migliaia di persone che ogni giorno attraversano la frontiera nel loro viaggio verso nord. Nelle ultime 24 ore, Skopje ha rilasciato 1.327 certificati a rifugiati, mentre negli ultimi due mesi sono oltre 40mila quelli che hanno presentato richiesta di asilo. Intanto i ministri dell’Interno di Francia, Bernard Cazeneuve, e di Gran Bretagna, Theresa May, hanno firmato un accordo sulla gestione della sicurezza nell’area di Calais e sulla lotta all’immigrazione clandestina. L’intesa prevede la creazione di un centro comune di comando e controllo. Una seconda struttura verra’ costruita vicino all’entrata dell’Eurotunnel. Londra si e’ inoltre impegnata a aiuti per 10 milioni di euro in due anni per accelerare le domande di asilo e per gli aiuti umanitari.
Una parte dei 10 milioni sara’ utilizzata per finanziare voli di sola andata per rimpatriare tutti coloro che non abbiano le carte in regola per chiedere asilo, ha rivelato il Daily Telegraph, in un articolo dedicato ai dettagli dell’accordo.
Nel patto c’e’ anche scritto che Londra finanziera’ nuovi centri di accoglienza per tutti quei migranti che chiederanno asilo diplomatico, profughi e rifugiati, strutture che saranno “lontane da Calais”.
Inoltre, il Regno Unito fornira’ interpreti, traduttori e mediatori culturali, cosi’ come portera’ avanti un piano informativo a Calais dedicato agli irregolari “per aggiustare ogni errata interpretazione dello stile di vita nel Regno Unito”. L’emergenza resta in Grecia, nonostante ad Atene sia stato inaugurato un nuovo e confortevole centro di accoglienza capace di ospitare 720 immigrati. Ma e’ purtroppo una goccia nell’Oceano rispetto alle 160.000 persone arrivate sulle coste greche dall’inzio dell’anno, 20.800 delle quali sbarcate solo la scorsa settimana. Acqua calda, aria condizionata e tre pasti assicurati al giorno sono comunque assicurati ai fortunati che per pochi giorni potranno chiamare ‘casa’ il centro allestito con case mobili nuove di zecca e equipe medica coadiuvata da Ong e Croce Rossa. La permanenza e’ assicurata solo per 3-4 giorni, dopo i quali i migranti devono trovare da dormire o andare altrove in Europa.

AGI