Papa in Usa: nuova linea sulle coppie; incontra vittime preti pedofili, “mi vergogno”

CSI DA PAPA FRANCESCO

Piu’ tolleranza verso le coppie che – per tante ragioni – non riescono a seguire la dottrina cattolica. A chiederla ai vescovi di tutto il mondo riuniti a Philadelphia e’ stato Papa Francesco. “Che vogliamo scomunicarli?”, ha chiesto nel corso dell’incontro con porporati e presuli in Cattedrale. Qualcuno dei presenti, ad esempio il prefetto della Congregazione per la Dottrina della fede, Gerhard L. Muller, forse avrebbe volentieri risposto di si’, ma non ne ha avuto il coraggio. Anche perche Bergoglio (che ad un certo punto lo ha citato come spauracchio di una ortodossia formale ed e’ andato poi ad abbracciarlo) ha subito esortato: “prendiamo atto dei cambiamenti culturali e delle loro ricadute giuridiche” che restano sgradite, ma “basta con le lamentele, guardiamo al positivo delle famiglie”. L’Italia era rappresentata dal cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, per il quale, come ha detto ai giornalisti, la richiesta di un diverso atteggiamento fatta dal Papa non spinge a una marcia indietro ma “ad una maggiore concretezza dell’azione pastorale”. L’ultima giornata americana di Jorge Mario Bergoglio, conclusa dalla straordinaria messa al Franklin Park, celebrata davanti a 2 milioni di persone a conclusione dell’Incontro Mondiale delle Famiglie, era iniziata con il commovente incontro con 5 vittime di abusi sessuali (3 uomini e 2 donne). I sentimenti che gli ha suscitato, il Papa stesso ha voluto esternarli ai vescovi: “porto inciso nel mio cuore – ha detto – le storie, le sofferenze e il dolore dei minori che sono stati vittime di abusi sessuali da parte di sacerdoti.
Continua a pesare su di me la vergogna per il fatto che persone che avevano il dovere di accudire questi bambini abbiano invece provocato loro gravi danni. Sono dispiaciuto profondamente. Dio piange”. “Crimini e peccati degli abusi sessuali su minorenni non possono continuare ad essere mantenuti in segreto piu’ a lungo. M’impegno con tutta la Chiesa a proteggere i minori e prometto che tutti i responsabili renderanno conto”, ha promesso Francesco. “Loro, i superstiti degli abusi, sono diventati veri araldi della speranza e ministri della misericordia. Umilmente – ha scandito – dobbiamo a ciascun di loro e alle loro famiglie la nostra gratitudine per il loro immenso dolore e per fare brillare la luce di Cristo su il male degli abusi sessuali dei minorenni”. Considerazioni chiarissime e severe, ispirate a quelle di Gesu’ su chi scandalizza i piccoli, che Francesco ha poi commentato nell’omelia al Franklin Park: “possiamo capire – ha detto il Papa – perche’ le parole di Gesu’ sullo scandalo sono cosi’ dure. Per Gesu’, lo scandalo intollerabile consiste in tutto cio’ che distrugge e corrompe la nostra fiducia nel modo di agire dello Spirito”.
“Difendiamo la famiglia perche’ li’ si crea il nostro futuro.
E’ una una fabbrica di speranza”, ha invocato nella veglia che ha visto sul palco testimoni ed artisti del calibro di Andrea Bocelli. “Il cristiano non e’ immune dai cambiamenti del suo tempo, e questo mondo concreto, con le sue molteplici problematiche e possibilita’, e’ il luogo in cui dobbiamo vivere, credere e annunciare”, ha ricordato invece ai presuli, sottolinenando che “la nostra comprensione, plasmata sull’integrazione della forma ecclesiale della fede e dell’esperienza coniugale della grazia, benedetta dal sacramento, non deve farci dimenticare la profonda trasformazione del quadro epocale, che incide sulla cultura sociale, e ormai anche giuridica, dei legami familiari e che ci coinvolge tutti, credenti e non credenti”. “Che i nostri figli – ha invocato infine davanti a quella folla immensa – trovino in noi persone capaci di associarsi ad altri per far fiorire tutto il bene che il Padre ha seminato. E dei punti di riferimento per la comunione.”. “La nostra casa comune non puo’ piu’ tollerare divisioni sterili”, ha aggiunto, suggerendo a ciascuna coppia presente di domandarsi: “nella mia casa si grida o si parla?”. Per Bergoglio, “la sfida urgente di proteggere la nostra casa comprende lo sforzo di unire l’intera famiglia umana nella ricerca di uno sviluppo sostenibile e integrale”.

AGI