Papa Francesco «Da dicembre un Giubileo straordinario»

CSI DA PAPA FRANCESCO

CITTÀ DEL VATICANO Misericordia, parola chiave per decrittare la Chiesa di Bergoglio. Non passa giorno che Francesco non faccia richiami alla capacità di amare, perdonare, avere compassione, buon cuore, usare pietà secondo l’esempio di Cristo. È convinto che una Chiesa inclusiva, veramente aperta – anche ai lontani, ai diversi, ai perduti – si misuri proprio da questa straordinaria inclinazione. Che, naturalmente, va coltivata, incoraggiata, stimolata.
Così nel secondo anniversario della sua elezione, il Papa ieri pomeriggio ha annunciato a San Pietro la sua intenzione inaugurare per l’8 dicembre di quest’anno, festività dell’Immacolata concezione, un anno santo straordinario interamente dedicato al tema della Misericordia. Dodici mesi interi in cui il Vaticano sarà al centro di eventi spirituali, incontri, pellegrinaggi. Gli immigrati, i sacerdoti, le donne, le famiglie. Bergoglio dopo avere fatto l’annuncio nella basilica gremita si è recato in un confessionale e, davanti ad un penitenziere, si è inginocchiato per essere confessato. Come dire che umiltà e perdono lastricano la via della misericordia.
RIUNIONE ORGANIZZATIVA
Considerato l’effetto che Papa Bergoglio ha sulla gente, una vera star capace di smuovere enormi masse, c’è da immaginare che il giubileo porti a Roma un flusso di turisti consistente, anche se nessuno al di là del Tevere si azzarda a fare previsioni. La macchina organizzativa non si è ancora messa in modo. L’idea di questa iniziativa era venuta tempo fa al Papa. Ne aveva parlato in udienza con monsignor Rino Fisichella, presidente del pontificio consiglio della nuova evangelizzazione, al quale ha affidato il coordinamento dell’evento. Il programma dettagliato non è ancora stato stilato. Da lunedì prossimo in Vaticano si metteranno attorno a un tavolo per definire un piano e per diffonderlo alle conferenze episcopali di tutto il mondo.
Cosa sia di preciso la misericordia lo ha spiegato Bergoglio ieri pomeriggio: «Siamo chiamati a guardare oltre, a puntare sul cuore, per vedere di quanta generosità ognuno è capace. Nessuno può essere escluso dalla misericordia di Dio; tutti conoscono la strada per accedervi e la Chiesa è la casa che tutti accoglie e nessuno rifiuta. Le sue porte permangono spalancate, perche´ quanti sono toccati dalla grazia possano trovare la certezza del perdono. Più è grande il peccato e maggiore dev’essere l’amore che la Chiesa esprime verso coloro che si convertono». E’ stato stabilito che durante il Giubileo tutte le letture, durante le messe domenicali, saranno prese dal Vangelo di Luca, l’evangelista della misericordia, tanto sono ricche di parabole: la pecora smarrita, la dramma perduta, il padre misericordioso. Gli anni santi ordinari, indetti ogni 25 anni, generalmente più solenni e impegnativi rispetto a quelli straordinari, finora sono stati 26. L’ultimo Papa che ha indetto un anno santo straordinario è stato Giovanni Paolo II, nel 1984, per dedicarlo ai 1950 anni della redenzione di Cristo. La bolla ufficiale che proclamerà solennemente il giubileo sarà letta da Bergoglio davanti alla Porta Santa il giorno della domenica della Divina Misericordia, festa liturgica che cade la prima domenica dopo Pasqua, istituita da Giovanni Paolo II.
TOR BELLA MONACA
La misericordia è un tema legato a doppio filo alla personalità di Papa Bergoglio. Già da vescovo aveva scelto come motto episcopale «miserando atque eligendo», con occhi misericordiosi, una citazione presa dagli scritti di Beda il Venerabile. Nel primo Angelus dopo la sua elezione, il 17 marzo 2013, si è presentato alla folla mettendo in luce come un po’ di misericoria sia in grado di rendere il mondo meno freddo e ingiusto. L’ultimo riferimento è stato domenica scorsa, a Tor Bella Monaca. Una bambina gli ha chiesto qualcosa sull’inferno e Bergoglio le ha assicurato che nessuno ci andrà se si affida a Dio, non importa i peccati commessi, basta il pentimento. Nessuno si salva da solo.

IL MESSAGGERO