Papa: eleggemmo Ratzinger contro la corruzione. Errore scegliere Balda e Chaouqui

CSI DA PAPA FRANCESCO

“13 giorni prima che morisse Wojtyla, Ratzinger ha parlato della sporcizia nella Chiesa”, e poi lo ha rifatto nella messa “pro eligendo pontifice”. “Noi lo abbiamo eletto per questa sua libertà di dire le cose: è da quel tempo che in Vaticano c’è la corruzione, e su questo giudizio io ho dato ai giudici le accuse concrete”. Lo ha detto il Papa.

“Credo che è stato fatto un errore” scegliendo Balda e Chaouqui per la Cosea, lui è stato scelto perché era segretario della Prefettura, “e lui ha scelto la donna”. Lo dice il Papa su Vatileaks 2. E’ un vicenda che “non mi ha tolto il sonno”, e ha fatto vedere il che “con il C9 è cominciato un lavoro” che va avanti.

Il Papa rispondeva alla domanda se non fosse stato commesso un errore a scegliere per la Cosea due persone come gli imputati dell’attuale processo. Ha spiegato che Balda è stato scelto per il ruolo che ricopriva e che lui ha presentato Francesca Chaouqui. “Non sono sicuro, ma non credo di sbagliare”, ha detto, “poi hanno cominciato a lavorare, quando è finito il lavoro i membri della Cosea sono rimasti in posti in Vaticano, Balda sì, la signora no, alcuni dicono che si è arrabbiata e per questo” è successo, “ma i giudici ci diranno la verità sulle intenzioni con cui lo hanno fatto. Per me – ha proseguito – non è stata una sorpresa, non mi ha tolto il sonno, perché hanno fatto vedere il lavoro che è cominciato con il C9” (il consiglio dei cardinali per la riforma, ndr). Alla richiesta di precisazioni su cosa si possa fare per evitare episodi del genere, papa Bergoglio ha cominciato la sua spiegazione su Vatileaks.

“Tredici giorni prima della morte di Giovanni Paolo II, l’allora cardinale Ratzinger – ha ricordato Bergoglio – guidava la via crucis del venerdì santo e ha parlato di sporcizia della Chiesa, lui l’ha denunciato – ha rimarcato il Papa – lui è stato il primo, poi nuovamente, quando Giovanni Paolo II è morto, nella messa ‘pro eligendo pontifice'” ha parlato ancora. “Noi – ha scandito papa Francesco – lo abbiamo eletto per questa libertà di dire le cose: è dal quel tempo che in Vaticano c’è la corruzione, e su questo giudizio io ho dato ai giudici le accuse concrete”. Ora, ha detto papa Bergoglio, la palla passa a giudici e avvocati, la difesa deve presentare le eccezioni, “sono cose concrete e tecniche – ha detto – non le ho lette, avrei voluto che il processo fosse concluso per l’8 dicembre, per l’anno della misericordia, ma credo che non si possa, vorrei che tutti gli avvocati abbiano tempo di difendere, c’è il diritto alla difesa, ma – ha rimarcato – la corruzione viene da lontano”. Come evitare che queste cose si ripetano? “Ringrazio Dio – ha risposto papa Francesco – che non ci sia Lucrezia Borgia, non so, ma con i cardinali continuiamo la pulizia”.

ANSA