Pallotta: «La Roma come l’Atletico Madrid o il Siviglia»

PALLOTTA DEROSSI TOTTI Nuovo StadioRoma

ROMA – Sono passati quattro anni da quando James Pallotta è diventato presidente della Roma. Il numero uno del club giallorosso ha parlato della sua esperienza alla guida di un club italiano e di tanto altro nel corso di un’intervista rilasciata al sito Nbc Sports. In attesa di vedere realizzato il sogno di costruire uno stadio di proprietà, il 58enne americano ha parlato dei suoi progetti per portare la Roma al top in Europa.

Si aspettava tutta questa fatica quando decise di diventare presidente della Roma? 
E’ una grande sfida. Guidare un club sportivo europeo è molto diverso che in America. Un conto è essere partner dei Boston Celtics, un conto presidente della Roma. E’ un’esperienza molto gratificante. Da fuori, molte persone penserebbero che stiamo facendo un ottimo lavoro, ma non ho molta pazienza.  Ci sono cose che abbiamo fatto molto bene mentre su altre abbiamo commesso degli errori. Io sono una persona puntigliosa e tendo a soffermarmi sugli errori e sui motivi che non ci hanno permesso di arrivare ai nostri obiettivi. E’ seguendo questa strada che sono riuscito ad avere successo con gli hedge found per 25 anni. Siamo uno dei club con la crescita più consistente sui social media e sul digitale. Le cose che stiamo facendo noi molti club non hanno ancora cominciato a farle. Abbiamo trasmesso una partita in diretta su Facebook, siamo stati i primi a farlo. Tramite Periscope, Twitter e Facebook abbiamo fatto chattare i nostri tifosi con i loro beniamini. Senza contare l’utilizzo dei Google Glass in streaming su YouTube. Stiamo facendo tante cose interessanti anche se la strada da percorrere è ancora molto lunga.

Suo figlio gestisce una società di statistiche che ha aiutato molto anche il vostro club…
Abbiamo un database incredibile di dati e statistiche sia a Roma che a Boston. Teniamo memorizzate le prestazioni dei giocatori, le loro performance in partita e in allenamento. Abbiamo assunto non scienziati ma professori di alto livello da un paio di scuole per migliorare sotto questo punto di vista.

L’anno scorso al Blazercon i dirigenti della Roma hanno discusso su quanto la Serie A può imparare dalla Premier League. Quanto è avanti il campionato inglese?
La Premier League è un campionato molto ben gestito. In Inghilterra seguono la linea dei campionati americani. La serie A e la Liga stanno aumentando il loro livello. In Italia sarebbe stupido non sfruttare l’enorme numero di tifosi presenti in ogni città. A livello di diritti tv la serie A può crescere di almeno 10 volte rispetto la situazione attuale.

Il vostro branding e la vostra filosofia di marketing è stata aggressiva. La Roma ha il vantaggio di avere una combinazione di colori unica ed inimitabile come il logo
Ci sono stati alcuni studi che hanno messo in luce come i colori della Roma sono i più riconosciuti del calcio mondiale. I design delle maglie fatti in questi anni con la Nike sono sempre stati al top fra le divise da gioco di tutto il mondo. Ho fatto a rimettere sulla seconda maglia il lupo e i nostri tifosi stanno impazzendo. Quando cammino in giro per gli Stati Uniti o gioco a golf, sono l’unico che porta un cappello della Roma. tutti gli altri hanno i berretti da baseball. Beh, non c’è una persona che non mi faccia i complimenti per il nostro lupo nello stemma. Un paio di anni fa mi è stato chiesto il motivo per cui abbiamo investito nella Roma. Ho iniziato a parlarne e dopo un paio di minuti ho realizzato che sarei potuto andare avanti per mezz’ora. Alla fine ho esclamato: ‘E’ f…mente Roma!’».

Facciamo un salto nel calcio americano. Cosa ne pensa? 
Dobbiamo dividere il discorso: nel calcio femminile le cose stanno andano meglio ma non hanno raggiunto ancora il livello che meritano. Credo che le donne dovrebbero essere pagate di più. Loro giustamente pensano di non essere valorizzate come meritano. C’è tanto ancora da fare sotto questo punto di vista. Per quanto riguarda il calcio maschile abbiamo fatto un grande programma sotto il punto di vista delle accademie. Alex Zecca negli ultimi due anni ha probabilmente messo insieme il miglior programma per giovani calciatori mai visto negli States. Stiamo monitorando alcuni bambini negli States che potrebbero in futuro venire a giocare in Europa. Ne porteremo quattro a Roma.

Quanto è importante l’aspetto televisivo?
I contratti televisivi sono decisivi ma lo è anche uno stadio di proprietà. Basta guardare a ciò che Barcellona, ??Manchester United e Real Madrid stanno portando. E non abbiamo ancora parlato delle possibilità che offre il Sud America,  l’Asia o l’India che ha un potenziale enorme con un miliardo di persone. C’è un grande margine di guadagno ancora nel mondo globale del pallone.

Spalletti ha dichiarato che è giusto vendere un giocatore a 100 milioni perchè con quei soldi si possono acquistare due o tre giocatori molto bravi. Fino a qualche anno fa i giocatori acquistabili con quel budget sarebbero stati cinque o sei. Non è sorprendente che il costo dei trasferimenti sia lievitato così tanto? 
Ci sono alcuni club che seguono questa linea. Guardate le Juventus che sembra intenzionata a vendere Pogba per una cifra record. Non credo che i bianconeri avrebbero speso così tanto per Higuain se non avessero messo in conto la cessione di Pogba prima. Ci sono tante altre squadre che hanno messo insieme squadre molto competitive senza spendere cifre folli. Guardate il Leicester ma anche l’Atletico Madrid che ha giocato due finali di Champions negli ultimi tre anni. O ancora il Siviglia che ha vinto tre Europa League di fila. E’ questa la strada che noi stiamo cercando di intraprendere. Abbiamo vinto lo scudetto Under 18. Sono andato a vedere i persona i nostri giocatori di 9 e 10 anni di età e sono rimasto sbalordito dal loro potenziale. Il vero obiettivo è quello di costruire un bel vivaio da cui attingere, un vivaio composto da tanti ragazzi di qualità in giro per l’Europa. Guardate la squadra di quest’anno: abbiamo Umar Sadiq ed Ezequiel Ponce che hanno solo 19 anni. Abbiamo preso il ventenne Seck che riteniamo diventerà un campione. In squadra c’è il terzino destro diciottenne Abdullahi Nura che, purtroppo, ha avuto un grave problema ad un ginocchio ma che avrà di fronte una grande carriera. E poi Federico Ricci, Leandro Paredes (che combatterà con De Rossi per un posto da titolare nella Roma di quest’anno) e Gerson che abbiamo preso dal Brasile e a 19 anni sta già facendo vedere di che pasta è fatto. Serve un po’ di pazienza ma il nostro progetto è già ben avviato.

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