Pallotta atterra a Roma per discutere del rinnovo di Pjanic

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Giornata piena in casa Roma. James Pallotta è sbarcato all’alba a Ciampino, con il solito jet privato e l’agenda piena. Il punto all’ordine del giorno è il rinnovo di Pjanic, il più urgente dato che il bosniaco dopo Roma-Juventus volerà in Bosnia per la preparazione pre-Mondiale. Il presidente statunitense si dimostra tranquillo: «Penso che farà parte del nostro futuro. Dipende da lui, ma fa parte del gioco». Il mercato è un tiro e molla continuo. In questo caso ballano 500 mila euro per la firma del rinnovo e l’arrivo di «Jim» dovrebbe portare al sì del giocatore. Altrimenti, scatterà il piano B. Sabatini se ne sta già occupando ed è sulle tracce di centrocampisti di alto profilo. Nessun dubbio invece sulla permanenza di Garcia: «Rimarrà a lungo – ha sentenziato Pallotta –. Non capisco perché tutti pensano che possa andare via». Con una stagione così straordinaria alle spalle: «Sono felice, l’ultima (Catania-Roma, ndr) è stata una partita pazza. La Juventus ha avuto un anno incredibile, vogliamo vincere contro i nostri avversari. Noi abbiamo avuto la migliore stagione di sempre. Ci sarà qualche ingresso di nuovi giocatori, ma sicuramente la squadra che c’è quest’anno resterà l’anno prossimo». Ecco la rassicurazione che Rudi voleva. Capitolo stadio: «Non ci sono novità. Ci abbiamo lavorato negli ultimi 5 giorni, dobbiamo sistemare alcune cose prima di presentare il progetto al Comune». La prossima settimana potrebbe essere quella giusta, anche se l’appuntamento continua a slittare. Il dg Baldissoni, presente questa mattina alla LUISS per l’incontro tra Garcia e gli studenti, non si è sbilanciato sugli impegni del presidente: «Ѐ arrivato da poco e ancora non ho avuto modo di incontrarlo. Oggi starà con la sua famiglia e, da domani, daremo vita ai primi incontri e inizieremo a lavorare. Mercato? Prima ci sono cose più importanti a cui pensare». Il tecnico francese, «fomentato» da una folla di romanisti che l’ha accolto come allo stadio, intonando cori da Curva Sud, ha detto di non sentirsi tanto un allenatore quanto «il capo del branco dei lupi. Ne vedrete 11 in campo contro la Juventus». Una promessa che arriva dopo la debacle catanese: «Non ho avuto tante occasioni in questa stagione di gestire una sconfitta, questa settimana però i giocatori hanno scoperto un allenatore arrabbiato. Può succedere una volta, ma mi auguro non avvenga mai più». Domenica si aspetta una vittoria: «Dobbiamo finire bene per iniziare bene il prossimo anno. Siamo sempre pronti per la battaglia. Quando vedo la squadra prima di entrare in campo, con quella carica, sono molto tranquillo e non vorrei essere nei panni degli avversari». Juventus avvisata. «» importante – continua Garcia – aver costruito qualcosa quest’anno. Ho preso a caso, o forse no, l’esempio del Benfica». Un’altra frecciatina ai bianconeri, eliminati dai portoghesi in semifinale di Champions. La Roma non vorrà sfigurare né in campionato né nelle coppe il prossimo anno: «La cosa strana è che forse avremo meno punti, ma vinceremo lo scudetto. Mi auguro di fare una grande Champions League, anche se non siamo programmati per vincerla». Non erano programmati nemmeno per essere certi del secondo posto con quattro giornate d’anticipo. Ma è quando meno te l’aspetti che capitano le cose più belle, come ama ripetere Garcia. E chissà che non succeda anche a Destro: «Mattia è un giocatore di grandissimo talento e mi auguro che possa andare al Mondiale». L’attaccante ci crede e pensa di aver dato il massimo nel suo mini-campionato iniziato a dicembre: «Non capita tutti i giorni di partecipare a un Mondiale. Ѐ la massima aspirazione, la realizzazione. Credo di aver dimostrato tutte le mie qualità. Prandelli non l’ho sentito, starà facendo le sue valutazioni. In estate ci avrei messo la firma per la Champions e il Mondiale. L’infortunio è stato difficile, ma ci ho messo molto impegno e credo che i risultati si siano visti». Adesso vuole essere protagonista in Roma-Juve: «Sarà una grande partita, la differenza per lo scudetto l’ha fatta qualche calo di tensione nel corso del campionato, ma comunque abbiamo fatto un gran torneo. Ѐ un orgoglio per me giocare la Champions con la Roma». La squalifica è acqua passata: «Quello che dovevamo dire io e la società l’abbiamo detto. L’unica cosa è pensare positivamente alla partita di domenica e mettercela tutta per conquistare una grande vittoria davanti ai nostri tifosi». Ce ne sarà uno d’eccezione, Kevin Strootman, atterrato ieri sera nella capitale e subito sottoposto agli esami di controllo al ginocchio sinistro infortunato: «A distanza di circa 8 settimane dall’intervento chirurgico, il calciatore è in buone condizioni di salute e sta rispettando i tempi di recupero previsti. Lavorerà in sede per qualche giorno prima di far ritorno in Olanda, dove proseguirà le terapie riabilitative». Buone notizie anche da Trigoria: Toloi si è allenato con la squadra, differenziato per Dodò. Ѐ tutto pronto per la sfida della rivalsa.

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