Palazzi va dal pm. È il primo passo per nuovi processi

PALAZZI

«Grazie al lavoro della giustizia ordinaria emergono continuamente fatti nuovi: è questo un fatto positivo al fine di sradicare dal calcio fenomeni devastanti come le combine». Così il procuratore federale Stefano Palazzi dopo l’incontro avuto ieri a Cremona con il pm Roberto di Martino, titolare dell’inchiesta sul calcioscommesse. Sono giorni caldi dopo l’arrivo in Italia del super latitante Hristiyan Ilievski: sta collaborando con gli inquirenti fornendo particolari e facendo parecchi nomi di calciatori e altri tesserati coinvolti, a suo dire, nei tarocchi. Entro giugno il pm chiuderà una parte consistente dell’inchiesta con le richieste di rinvio a giudizio per associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva. Ma sono i (probabili) nuovi processi della Federcalcio a tenere banco tra i tifosi.

ESTATE CALDA Ilievski ha confermato le tesi della Procura, aggravando la posizione di Stefano Mauri, Omar Milanetto, Stefano Ferrario (per Lazio-Genoa e Lecce-Lazio), Mauro Bressan, Stefano Bettarini e tanti altri. Molti di loro sono stati già giudicati dalla giustizia sportiva, ma questo non li mette al riparo: è possibile la revocazione e anche la cosiddetta «reformatio in peius». Insomma, Palazzi non si sbilancia («Studieremo la situazione e agiremo secondo le regole»), ma appena avrà in mano gli atti (dopo le richieste del pm) si metterà al lavoro. Processi sicuri per chi non era stato deferito negli anni scorsi, ma non sono da escludere sorprese belle grandi.

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