Pakistan. Kamikaze nel parco dei bimbi, è strage. I talebani rivendicano: “Obiettivo i cristiani”

Pakistani rescuers carry a body in an ambulance from a bomb blast site in Lahore on March 27, 2016.

E’ salito a 72 il numero delle vittime e a 320 quello dei feriti causati dall’azione di un kamikaze ieri pomeriggio in un parco di Lahore, nel Pakistan centrale, dove si erano raccolte molte persone di religione cristiana per celebrare all’aperto e in famiglia la festività pasquale. Confermando il bilancio, un responsabile del governo della provincia del Punjab a detto alla tv Express News che “le operazioni di soccorso sono ancora in pieno svolgimento”. Fra le vittime una trentina sono bambini, che nel momento dello scoppio utilizzavano i giochi e le attrezzature sportive del Gulshan-e-Iqbal Park. Le autorità hanno indetto tre giorni di lutto, mentre polizia ed esercito cercano di risalire ai responsabili del movimento Jamat ul Ahrar che ha rivendicato l’attentato. Pasqua insanguinata a Lahore L’attentatore suicida si è fatto esplodere al parco Iqbal, popolare luogo di ritrovo nei pressi di un quartiere residenziale della città nel nordest del Pakistan. Il luogo non era protetto dalla polizia e quando si è verificata l’esplosione era affollato di famiglie. L’attacco è avvenuto al tramonto e ha preso di mira le centinaia di persone che stavano uscendo dal parco per rientrare a casa dopo una giornata all’aria aperta. Il kamikaze si è fatto esplodere poco distante da alcune altalene e le vittime sono in gran parte donne e bambini. Alcuni testimoni hanno descritto la scena come una carneficina, con sangue e resti umani sparsi sull’erba. I feriti sono stati trasportati negli ospedali a bordo di taxi e autorisciò che erano parcheggiati vicino agli ingressi. I giornali locali riportano testimonianze che sottolineano come il parco fosse particolarmente affollato proprio per la domenica di Pasqua. Iqbal è situato vicino al centro della metropoli di otto milioni di abitanti, in grande maggioranza musulmani. L’amministrazione cittadina ha proclamato tre giorni di lutto. La rivendicazione del gruppo talebano Jamatul Ahrar Il gruppo Jamatul Ahrar, già legato al principale gruppo talebano pakistano Tehrik e Taleban Pakistan (Ttp), ha rivendicato l’attentato, secondo quanto riporta Dawn Tv.

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