Padoin trova posto e Lichtsteiner divide il web

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La Juve è sul Poggio. Come i ciclisti che oggi corrono la Milano-Sanremo, i bianconeri affrontano l’ultimo strappo prima della discesa fino al traguardo da percorrere al massimo della velocità e senza guardarsi alle spalle. Tre partite in otto giorni: a Catania domani, in casa con il Parma mercoledì, a Napoli domenica prossima. Poi riprenderà anche l’Europa League e non ci sarà più la possibilità di sbagliare. Questi otto giorni sono il Poggio perché potrebbero consentire alla Juve di andare davvero in discesa verso lo scudetto: basta (si fa per dire) mantenere lo stesso vantaggio sulla Roma per mettere definitivamente le mani sul titolo. Con 11 punti in più dei giallorossi (ipotizzando una loro vittoria nel recupero con il Parma) a sette giornate dalla fine, la Juve dovrebbe fare solo altri 11 punti per la certezza matematica del trionfo. E le successive quattro gare casalinghe vedranno i bianconeri ospitare Livorno, Bologna, Atalanta e Cagliari. Nelle prossime tre giornate, però, il calendario è molto più facile per la Roma che sarà in trasferta con Chievo e Sassuolo e sfiderà in casa il Torino.

Quanti guai Antonio Conte, tra l’altro, ha il problema degli infortuni che gli impediranno di fare turnover. A Catania sarà confermata gran parte della formazione di Firenze. Probabile cambio sulla destra con Lichtsteiner al posto di Isla e in attacco con Osvaldo al posto di Llorente. Giovinco dovrebbe recuperare, Marchisio no. Quindi a centrocampo ci sarà spazio per Padoin, visto che è squalificato Pogba. La vera emergenza è in difesa, dove sono disponibili solo Martin Caceres, Leonardo Bonucci e giorgio ChiellinI.
A casa Intanto, ieri su Internet si è discusso molto del gesto di Stephan Lichtsteiner dopo la fine della partita di Firenze: come ha raccontato lui stesso, «sono stato insultato e mi è stato augurato di morire. Alla fine ho fatto il segno di andare a casa e non il gesto dell’ombrello». Ovvia la presa di posizione dei tifosi viola (offesi) e di quelli bianconeri (conquistati dallo svizzero). Dopo il 4-0 alla Roma del 22 aprile 2012, Lichtsteiner fece «quattro» con la mano ad alcuni giallorossi completando il movimento come per dire: «a casa». A Firenze c’è stato il bis.

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