Olimpiadi, il Brasile non gira: Neymar-Gabigol a secco, 0-0 col Sudafrica

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La somma di fenomeni non fa una squadra: potrebbe bastare per vincere l’oro che tutti pronosticano nel calcio, ma non basta per battere il Sudafrica. Ma lo 0-0 all’esordio olimpico non basta per dire che il Brasile superfavorito ha deluso completamente: tante, troppe le occasioni create da Neymar e compagni, tra imprecisione, individualismo e qualche parata di Khune. Il c.t. Rogerio Micale cala gli assi, rinnegando le recenti innovazioni difensivistiche che tante sventure hanno attirato alla Seleçao dei grandi: con un Neymar, capitano della squadra, dall’alto dei suoi 25 anni (più vecchi solo il portiere Weverton e Renato Augusto, classe 1987 e 1988) c’è il (quasi) 20enne Gabigol, il 19enne Gabriel Jesus, e dietro pure il laziale Felipe Anderson, che aveva rischiato il caso diplomatico per esserci. Ci vuole un po’ per avviare il motore, nella seconda metà del primo tempo le occasioni cominciano ad arrivare, per due volte Neymar inquadra bene la porta e Khune la difende. è uno dei fuoriquota di una nazionale che non esce dai confini il 29enne portiere, e non è mai buon segno: 10 undicesimi tesserati per squadre sudafricane, solo il numero 12 Mothiba (non) gioca nel Lille, in Francia, qui prova a rendersi pericoloso per primo, inserendosi di testa.
dolly contro tutti — Dolly è il talento che dovrebbero clonare i sudafricani, numero 10 e capitano, 23enne del Mamelodi Sundowns, l’unico che crea qualche apprensione alla Seleçao, come al 34′, quando calcia di sinistro da fuori, e la palla sfila non lontana dal palo. Dalla parte opposta Khune chiude su Gabigol e Felipe Anderson al volo manca di poco il bersaglio, poi si vede di nuovo il Sudafrica, ancora con Dolly, diagonale parato in avvio di secondo tempo. A mezz’ora dalla fine fallaccio di Mvala a centrocampo, era il secondo giallo nel giro di tre minuti, e con l’uomo in più la pressione del Brasile diventa assedio.

occasioni sprecate — Luan (Gremio) prende subito il posto di Felipe Anderson, porta vivacità e si rende subito protagonista un diagonale sballato che diventa clamorosa occasione per Gabriel Jesus, ma l’ex obiettivo dell’Inter (ormai diventato acquisto del Manchester City, affare da 30 milioni) prende il palo da un metro col portiere a terra. L’obiettivo attuale dei nerazzuri, Gabriel Barbosa detto Gabigol, maglia numero 9, prima ci prova in rovesciata, bella stilisticamente ma facile da parare, poi indovina il taglio su superbo filtrante di Neymar, ma non angola il tiro, regalando un altro spicchio di gloria a Khune. Che passa gli ultimi minuti toccando più palloni del resto della squadra: è solo la prima gara, presto per tirar fuori la doppia maledizione, quella delle Seleçao che da padrone di casa rimedia sempre brutte figure, e quello dell’Olimpica che non ha mai vinto l’oro, ma con una tale concentrazione di talento, milioni di euro e gol in carriera, uno 0-0 contro il volenteroso Sudafrica non se l’aspettava nessuno.
male l’argentina — Sorpresa anche nell’altra partita alta qualità della prima giornata. Il Portogallo ha battuto 2-0 l’Argentina nel derby tra squadre disastrate, penalizzate dai tanti rifiuti dei club. Hanno segnato Pité, ’94 controllato dal Porto, e Gonçalo Paciencia, che un anno fa illuse l’Italia con un gol alla Svezia nella terza giornata dell’Europeo Under 21. Notizie buone e cattive per la Serie A: Bruno Fernandes è stato tra i migliori in campo, mentre è meno contento il Genoa visto che Gio Simeone ha giocato solo l’ultimo quarto d’ora. Il Messico campione olimpico 2012 invece ha pareggiato contro la Germania: 2-2 a Salvador con quattro gol nel secondo tempo. Il solito Peralta e Pizarro per il Messico, Gnabry e Ginter per la Germania.
BRASILE-SUDAFRICA 0-0
BRASILE (4-3-3) Weverton; Zeca, Marquinhos, Rodrigo Caio, Douglas Santos (dal 39’ s.t. William); Felipe Anderson (dal 15’ s.t. Luan), Thiago Maia, Renato Augusto (dal 22’ s.t. Rafinha); Gabigol, Neymar, Gabriel Jesus. (Uilson, Luan Garcia, Rodrigo Dourado, Walace). All. Rogerio Micale.
SUDAFRICA (4-4-2) Khune; Mobara, Mathoho, Coetzee, Mekoa; Modiba, Motupa (dal 25’ s.t.. Ntshangase), Mvala, Dolly; Mothiba, Masuku (dal 13’ s.t. Morris). (February, Malepe, Moerane, Mngonyama, Sandows). All. Da Gama
ARBITRO Mateu Lahoz (Spa).
NOTE espulso Mvala per doppia ammonizione (entrambe per gioco scorretto) al 14’ s.t. Ammoniti Thiago Maia, Marquinhos (B) e Matoho (S) per gioco scorretto. Spettatori 50mila circa.

La Gazzetta dello Sport