Olimpiadi 2024 Roma candidata Renzi: corriamo per vincere l’oro

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Adesso è vero: l’Italia con Roma si mette in gioco. «Siamo qui per annunciare che saremo al fianco del Coni per la candidatura dell’Italia alle Olimpiadi». Matteo Renzi, felice di essere nel Salone d’Onore del Coni con tanti campioni in occasione della consegna dei Collari d’Oro definendosi, lui stesso, «abbastanza incapace di fare sport ma qui con voi è come essere a Disneyland», ha dato il via alla corsa della Città eterna – e non solo – per l’avventura a cinque cerchi del 2024. Ha lanciato la volata con grande entusiasmo, il premier, ha scosso tutti cercando energia in ognuno dei presenti. «Roma si candida per vincere», ha detto Renzi davanti al presidente del Coni, Giovanni Malagò, e al sindaco della città, Ignazio Marino. «Il nostro Paese sembra troppo spesso rassegnato e qualche volta si ferma a un passo dal successo come accaduto a Bundu in America. L’Italia ha tutto per puntare alla medaglia d’oro».
SI PARTE A GENNAIO

Un elogio straordinario a Roma olimpica da parte del presidente del Consiglio. «Avremo le strutture più all’avanguardia del mondo perché il made in Italy lo è e con Roma ci sarà un allargamento delle città che ospiteranno i Giochi. Noi non facciamo questa candidatura per partecipare, ma per vincere». Ha parlato di Firenze, di Napoli, della Sardegna e del nord per le altre sedi. «Si parte a gennaio sotto la guida di Giovanni Malagò», ha aggiunto. L’Italia si mette in gioco e lo fa con tutte le sue forze dando un calcio a quello che sta accadendo a Roma ma non solo cercando trasparenza per ogni operazione. La voglia di farcela è enorme. Poi, però… «Poi può accedere di non farcela – ha detto Renzi – ma tutti voi sapete che l’impegno di ogni singola persona è massimo. Il governo è pronto con il Coni per fare la sua parte. Questa è un’operazione da fare, un’operazione bella per noi, i nostri figli, per l’Italia». Ha parlato di esempi, Renzi, di Alex Zanardi che, insieme a Federica Pellegrini ha condotto la mattinata di premiazione al Coni. Poi ha scherzato con Sara Simeoni non ricordando quando l’azzurra aveva saltato 2.01 e Pietro Mennea, un altro esempio da seguire, corso i 200 metri in 19”72. «Erano gli anni Ottanta, no? Stavo per fare una gaffe, ma non sono qui per fare gaffe. Mennea è da prendere ad esempio ed io il suo tempo sui 200 potrei realizzarlo sui 100».
LA TRASPARENZA

Il presidente del Coni ha elogiato il lavoro di Renzi e quello del sottosegretario Delrio. Nella bufera che investe Roma, Malagò ha precisato che «si parte con trasparenza assoluta. I Giochi saranno di Roma e vedremo cosa possiamo fare per coinvolgere il territorio». Malagò ha le chiavi dell’operazione la cui partenza è fissata al 15 gennaio 2015, ma serve un presidente per il comitato promotore. Ieri al Coni, tra i premiati, c’era Luca Montezemolo. L’ex presidente della Ferrari, che ha parlato con una punta di polemica («Sono sempre un tifoso ma per me è finita un’epoca anche se per la Ferrari se ne apre un’altra più finanziaria») potrebbe assumere la guida. «Io sono qui per nuove vittorie – ha detto ricevendo il Collare d’Oro – per Roma 2024 Vedo passione e spirito di squadra».
LE POLEMICHE

Alle parole del sindaco di Roma Marino che ha affermato che «dobbiamo essere orgogliosi di questa candidatura che Roma affronta con lo spirito di vincere. Roma è la Capitale del mondo ed è un grandissimo giorno per la nostra città», sono arrivate le polemiche contro la città. Matteo Salvini, il segretario della Lega Nord, ha detto no ai Giochi. «Renzi ha proposto Roma per le Olimpiadi del 2024: mi sembra che viva su un altro pianeta», ha detto prima di ironizzare sulla Capitale: «Magari a Roma c’è qualche amico da far lavorare. I Giochi a Roma sono una follia nel senso che c’è ancora aperto il fascicolo su Mafia Capitale». Altra stoccata è arrivata dal Movimento 5 Stelle con Alberto Airola, capogruppo al Senato, che ha parlato di un incentivo al malaffare. «Aggiungere ad un tessuto criminale, come quello che sta emergendo dalle indagini, nuove valigie di soldi pubblici non farà che aumentare corruzione e infiltrazioni mafiose». Più soddisfatto, invece, il governatore della Lombardia, il leghista Roberto Maroni. «Non è la candidatura di Roma ma la candidatura dell’Italia, quindi Milano è dentro». E non parla, adesso, come invece avvenuto giusto un anno fa, di Roma ladrona perché scippava i Giochi a Milano.

Il Messaggero