Offensiva di Israele su Gaza alla ricerca del soldato rapito

Smoke and fire from an Israeli bomb rises into the air ove Gaza City

Ha retto poco più di un’ora la tregua umanitaria di 72 ore scattata ieri mattina. Il probabile rapimento di un soldato israeliano a Rafah ha riaperto il conflitto, con una pesante offensiva dell’esercito israeliano che sta continuando a cercare un ufficiale, probabilmente rapito dalle milizie di Hamas. Secondo fonti palestinesi sono almeno 35 i palestinesi morti questa mattina a Rafah sotto i colpi di mortaio israeliani. Per evitare ulteriori vittime, l’ospedale principale dell’area è stato evacuato. 

Il presidente Usa Obama ha invitato Hamas a liberare immediatamente il militare. 

Il braccio armato di Hamas nella Striscia di Gaza ha ribadito di non avere indicazioni sul soldato israeliano che il gruppo è accusato di aver rapito ieri, e che – ha aggiunto – potrebbe essere rimasto ucciso. In una dichiarazione il gruppo afferma di non essere in contatto con i militanti che stavano operando in quell’area, nella parte meridionale della Striscia di Gaza dove è stato dato per disperso il 23enne sottotenente Hadar Goldin.

“Abbiamo perso i contatti con i militanti che hanno preso parte all’imboscata e riteniamo siano stati tutti uccisi nei bombardamenti. Supponendo che siano riusciti a catturare il militare in combattimento, riteniamo che sia stato a sua volta ucciso”. 

Sono almeno 107 i palestinesi rimasti uccisi da ieri nella Striscia di Gaza. Dall’8 luglio, data dell’inizio degli scontri, 1.650 palestinesi e 60 israeliani sono stati uccisi.

LA REPUBBLICA