Occhio al prossimo turno di A: per la Juve c’è la trappola derby

massimilianoallegri

In apparenza non è successo niente: ha vinto la Juve, ha vinto il Napoli, il distacco in classifica – 3 punti – è rimasto invariato; anzi, a dirla tutta, i bianconeri avrebbero più motivi di sorridere rispetto ai rivali, perché manca una giornata in meno alla fine del campionato. Poi, però, guardi il programma della settimana che sta per iniziare e ti accorgi che domenica prossima a quest’ora potremmo trovarci a fare discorsi diversi, e non soltanto perché nella vita tutto può succedere e banalità del genere: mercoledì la Juventus è attesa all’Allianz Arena di Monaco di Baviera dal Bayern di Guardiola per il ritorno degli ottavi di Champions, partita da dentro o fuori che può segnare, in un senso o nell’altro, l’intera stagione.

Occasione irrIpetibile — Si riparte dal 2-2 dell’andata e dalla sensazione che l’Allegri band se la possa giocare anche là, dopo aver recuperato il doppio svantaggio in casa propria. Bisogna vedere quanto siano intimamente convinti i giocatori, di poter davvero centrare l’impresa, e quanto invece inconsciamente sentano che sia preferibile concentrare energie fisiche e mentali sul raggiungimento del quinto scudetto di fila. Noi crediamo che a certi livelli, e davanti a partite che qualsiasi professionista del pallone sogna di disputare, sia impossibile pensare più in là dell’attimo fuggente, dell’evento al quale si ha il privilegio di partecipare. Insomma, mercoledì la Juventus sarà concentrata mente e anima sulla partita coi bavaresi, consapevole che c’è una finale di Champions – quella persa l’anno scorso dal Barcellona – da onorare e, se possibile, da replicare.
Gara senza pronostico — Dopo, domenica pomeriggio, i bianconeri sono attesi dalla più classica delle partite senza pronostico: il derby. Da giocare fuori casa e non nel fortino inespugnabile o quasi dello Juventus Stadium, al cospetto di un Toro ferito da una serie di risultati per lo meno deludenti, non ultimo quello maturato nell’ultimo turno contro il Genoa, 2-3 dopo essere stato in vantaggio di due reti. Ventura e i suoi sono sulla graticola da parecchio tempo, e proprio per questo, memori anche di un paio di derby persi di recente all’ultimo respiro – compreso quello d’andata deciso da Cuadrado – consci del fatto che hanno a portata di mano l’occasione ideale per fare pace coi tifosi. Servirà l’impresa, ma il Toro è storicamente squadra da imprese.

Gli interessi del Napoli — Tre punti sotto, il Napoli osserva interessato. Cosa dovrebbero augurarsi, Sarri e i suoi? Che la Juve superi il turno di Champions, dovendo quindi affrontare almeno altre due sfide europee proprio nel momento decisivo del torneo, rischiando di bruciare preziose riserve di energie psicofisiche? O che escano dalla coppa, con possibili ripercussioni nel morale e, di riflesso, nelle gambe, improvvisamente pesanti e più lente?

D’altra parte, un’eventuale eliminazione da parte del Bayern permetterebbe alla Juve di scaricare rabbia e forze sul campionato. Perciò, proprio perché è sempre difficile cercare di indovinare i segreti della psiche umana, meglio che il Napoli si concentri sul suo prossimo impegno, la gara casalinga con un Genoa rinfrancato proprio dalla vittoria sul Torino. Sulla carta non dovrebbe esserci partita, ma i partenopei non sono più brillanti come un paio di mesi fa. Per tutto quanto detto, il prossimo turno potrebbe spostare i pronostici per l’esito finale di un campionato che, nonostante la grande resistenza del Napoli, dopo il sorpasso operato dalla Juve grazie a quel gol di Zaza segnato proprio nel confronto diretto di un mese fa, oggi sembra colorato di bianco e nero.

La Gazzetta dello Sport