Obama: evitare nuova escalation e corsa alle armi

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“C’è ancora molto materiale nucleare e radioattivo in giro per il mondo che deve essere messo al sicuro”. E’ questa l’eredità nella lotta alla proliferazione nucleare che il presidente Usa Barack Obama lascia ai leader globali riuniti a Washington per il quarto e ultimo summit sulla sicurezza nucleare sotto la sua presidenza. “Le scorte mondiali di plutonio stanno aumentando. Gli arsenali nucleari si stanno espandendo in alcuni paesi, con alcune piccole armi nucleari tattiche che potrebbero correre il rischio di essere rubate,” ha detto Obama ieri sera alla conclusione del summit a cui hanno partecipato anche il presidente del Consiglio Matteo Renzi e il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. Obama si è detto soddisfatto dei passi compiuti sin dal 2010, quando ha messo il contrasto alle armi nucleari al centro della sua agenda, ma non ha nascosto preoccupazioni rispetto alla cooperazione con paesi come Russia, Iran e Turchia. E, con le elezioni presidenziali di novembre a mettere in ombra un summit tecnico come quello sul nucleare, Obama non ha risparmiato una critica al candidato repubblicano Donald Trump per le sue dichiarazioni sul nucleare e ha invocato maggiore sobrietà. “Una persona che fa tali dichiarazioni non sa molto di politica estera o di politica nucleare o della penisola coreana, o del mondo in generale,” ha dichiarato il leader democratico.

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