Obama alza la voce: «Mosca si fermi o Nato pronta a reagire»

OBAMA 5

Se la Russia va avanti, ci saranno conseguenze” e se i Paesi confinanti alla Russia saranno minacciati da quest’ultima, “gli alleati della Nato obbediranno al principio della difesa collettiva e li difenderanno”. Il presidente Usa non nasconde la preoccupazione per la crisi in Ucraina e avverte: “Ci stiamo organizzando in modo ancora più intenso per fare in modo che ci siano piani di emergenza e tutti gli alleati abbiano delle garanzie. Agiremo in loro difesa qualunque cosa accada: questa è la Nato”. Parlando in conferenza stampa all’Aja, Barack Obama ha sottolineato che è “disonesto dire che c’è una soluzione semplice alla crisi. Con le sanzioni economiche che potremo decidere se non ci sarà una ‘de-escalation’ cerchiamo di essere sicuri che tutto questo per la Russia avrà un costo”.

Intanto Vladimir Putin cerca di tendere una mano agli Stati Uniti e agli altri leader dell’Occidente (e del Giappone). Dopo l’annuncio della sospensione dal G8 della Russia e la cancellazione del vertice di Sochi decisa dagli altri Grandi nel vertice a L’Aja, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha fatto oggi sapere che la Russia “è interessata a mantenere contatti ai massimi livelli con gli altri paesi del G8”. E non a caso usa la sigla del G8, un consesso nel quale Mosca è interessata a rimanere, e dal quale gli altri non vorrebbero che uscisse. Come si legge nelle conclusioni del vertice di ieri: “Per il momento manterremo la sospensione, ma nel lungo termine vorremmo che la Russia facesse parte del gruppo”.