Nuovo strappo di Fitto in Puglia FI a pezzi i candidati sono due

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Non si registrano schiarite nel centrodestra pugliese per la scelta del candidato alle regionali. Ma l’ultimo week-end ha segnato un ribaltamento del rapporto di forza tra Raffaele Fitto e Silvio Berlusconi. Con il commissario Luigi Vitali, inviato dall’ex Cavaliere per riprendersi il partito, che annunciando sabato la candidatura di Adriana Poli Bortone, nemica di Fitto che cinque anni fa mise il veto sulla sua corsa alla regione, lo ha mandato alla corde.
FITTIANI AUTOCONVOCATI
Ieri la mattinata è cominciata con l’autoconvocazione degli iscritti di Forza Italia a Lecce (e a Corato) che hanno eletto i segretari non riconoscendo quelli nominati dal partito commissariato. Poi si è fatto vivo Fitto che con una nota dove rilanciava «come ulteriore prova di buon senso e di ragionevolezza, l’ipotesi di un ticket Schittulli-Poli Bortone, unendo tutte le energie migliori», precisando però che «devono cadere tutti i veti sui nostri candidati nelle liste del nostro partito FI e predisporre come è logico che sia, liste forti e competitive. Chi non accetta neanche questa soluzione, sta giocando un’altra partita che nulla ha a che fare con le elezioni regionali». La mossa però di fatto ha rafforzato la candidatura della Poli Bortone. La Lega Nord che sabato era stata fredda sul suo nome ha cambiato idea. Matteo Salvini ha tolto qualsiasi veto e i responsabili pugliesi della sua lista si sono affrettati a confermare «la volontà di un accordo con FI. Anche le iniziali perplessità su Adriana Poli Bortone saranno responsabilmente superate con la concretezza di un programma comune». E sono rimasti spiazzati anche quelli di Fratelli d’Italia. Mentre i vertici regionali hanno continuato a dire di voler sostenere Schittulli, è stata la stessa Poli Bortone a confermare l’intenzione di giocarsi la partita attaccando l’ex ministro: «Perché parlare di un ticket? Il problema è lui, è Fitto. E’ lui che insieme a Schittulli ha rotto l’unità. La sua proposta è il solito depistaggio di chi è alle strette e cambia argomento, di chi vuole distrarre tutti dai veri problemi che sono tutti all’interno del suo partito». E ancora: «Il problema era l’unità del centrodestra. E’ unito? Se il centrodestra non è unito la colpa è delle richieste esose di Fitto sposate da Schittulli. Se non sono stati risolti questi problemi di cosa parliamo?».
LE TENSIONI
Gli attacchi della candidata in pectore di Forza Italia hanno rafforzato Vitali che a sua volta ha rilanciato dicendo che «non è possibile per Forza Italia sostenere Schittulli come candidato presidente della regione Puglia perché lui ha cacciato FI fuori dalla coalizione e invece di unire ha spaccato. Ma poiché siamo cattolici-credenti possiamo valutare l’ipotesi di un ticket sì, ma Poli Bortone-Schittulli». Intanto anche Giovanni Toti da Rapallo dove sta facendo campagna elettorale per le regionali ligure, si è augurato «che Fitto si allinei alle indicazioni del partito e appoggi la Poli Bortone in Puglia», aggiungendo: «Si sarebbe dovuto candidare in Puglia mettendoci la faccia. Non valgono più le guerre di retroguardia legate ad una poltrona. Se Fitto vuole essere un elemento di rinnovamento appoggi la Poli Bortone».

Il Messaggero