Nuovi siluri a Seedorf

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Il gioco del silenzio continua senza molto di giocoso. Dopo l’uscita pubblica ma silente di Adriano Galliani, che ieri durante l’assemblea dei soci si è limitato a commentare il bilancio e fare un breve compendio di storia rossonera con i piccoli azionisti, la distanza del Milan da Clarence Seedorf resta cospicua, e sempre più solido l’asse fra l’amministratore delegato sportivo e il gruppo italiano che con Seedorf non ha trovato una grande intesa. Prima Montolivo e il caso della formazione per così dire ripensata (contro il Catania, il centrocampista sembrava destinato alla panchina), ora Ignazio Abate che rischia di generare un altro giallo. Al momento, più che giallo il terzino è viola di rabbia: le sue quotazioni presso il c.t. Prandelli sono precipitate, e si parla di un intervento di Galliani con Seedorf per evitare il peggio, cioè far perdere il Mondiale al difensore che fino a poco tempo fa era quasi certo della convocazione fra i 23.

Sprint mondiale Visto che le possibilità di entrare nella rosa di Prandelli sono ormai minime, Galliani avrebbe fatto presente la gravità della situazione al tecnico olandese, rimarcando la necessità di far giocare Ignazio nel suo ruolo. Questo però comporterebbe l’esclusione di uno dei tre centrali Bonera (schierato ultimamente da terzino destro), e Rami o Mexes, entrambi molto apprezzati dall’allenatore. Un altro nodo da sciogliere per Seedorf in queste settimane proficue sul piano dei risultati, ma complicate dal punto di vista delle relazioni.

Immagine Il divorzio fra il club e l’allenatore sembra sempre più probabile e si torna a parlare del dossier che il Milan avrebbe aperto di recente, infastidito dalle notizie di colloqui fra Seedorf e alcuni esponenti della curva. L’ipotesi di danno d’immagine legato a qualche dichiarazione di Seedorf si somma all’insofferenza di Galliani per il continuo rimarcare i deficit della precedente gestione tecnica. Tanti episodi sono stati esaminati, e pare difficile che questo dossier arrivi mai in tribunale. Più probabile che venga usato come strumento di pressione per convincere Seedorf ad accettare un divorzio non troppo oneroso per il Milan dal punto di vista economico. Dopo un’altra giornata di silenzio sul tema Seedorf da parte di Galliani (e anche la proprietà tace), l’idea di una riconferma sulla panchina rossonera per il prossimo luglio pare sempre più irrealizzabile.

Estate di addii? Il piazzamento in Europa League a questo punto diventa quasi un fatto accessorio. Preoccupa molto l’ipotesi che Abate (attratto dalla Premier League), Montolivo, Poli e magari De Sciglio chiedano di essere ceduti. Il rischio della diaspora degli italiani di Milanello c’è, e al di là del valore tecnico dei singoli metterebbe a rischio l’intero progetto di un Milan con un rinnovato gruppo italiano al centro. Il danno sarebbe tecnico ed economico insieme. Superarlo sarebbe anche più difficile di una stagione senza Europa.

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