Nozze gay, stop Ncd. Maggioranza divisa

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Il Nuovo centrodestra lancia l’altolà al Pd sulle unioni civili. E chiede che qualsiasi testo del governo sia discusso nella maggioranza prima di arrivare in Consiglio dei ministri.
I rumors provenienti da Palazzo Chigi, che vorrebbero una legge all’esame dell’esecutivo entro fine mese, non sono piaciuti agli alfaniani. Che non gradiscono lo stesso modello tedesco, cui Renzi ha fatto esplicito riferimento più e più volte. «In tutta Europa le leggi sulle unioni civili si sono poi trasformate in norme sul matrimonio omosessuale. E anche le unioni civili tedesche, a forza di sentenze, ora sono nei fatti uguali ai matrimoni, e garantiscono anche il diritto a qualsiasi tipo di adozione», spiegava ieri la deputata Eugenia Roccella che segue il dossier insieme con il capogruppo al Senato Maurizio Sacconi. Che, non a caso, ha espresso la propria contrarietà a uno dei capisaldi della normativa tedesca, ovvero l’estensione alle unioni civili della pensione di reversibilità, «concepita in relazione alla potenziale procreazione propria del matrimonio e che imploderebbe se la spesa venisse di colpo incrementata».
L’IMPASSE

Come uscirne? «Siamo disponibili al dialogo sul riconoscimento dei diritti civili e per il rispetto delle affettività, senza alcuna discriminazione. Ma non ai matrimoni e alle adozioni», ha ribadito Barbara Saltamartini, portavoce di Ncd. Gli alfaniani sono convinti che Renzi voglia muoversi nel perimetro degli alleati, temendo che la disponibilità del leader azzurro Silvio Berlusconi a maggioranze variabili possa sgretolare i rapporti interni alla coalizione di governo.
LE SOLUZIONI

E per questo Renzi starebbe valutando di proporre un testo plasmato alla perfezione sul modello tedesco, che escluda le coppie eterosessuali, ed elenchi gli ambiti di applicazione della legge. Laddove l’analogo disegno di legge in discussione al Senato prevede che «all’unione civile si applicano tutte le disposizioni previste per il matrimonio in leggi, decreti e regolamenti».
E, soprattutto, che regola anche le convivenze fra eterosessuali. «Ben venga un testo, avrà una corsia preferenziale. Ma se scomparisse la “disciplina delle convivenze”, molte persone resterebbero senza risposta. E credo sia questa la vera questione posta dal Sinodo: non dare diritti alle coppie eterosessuali che convivono. Se sei gay fai le unioni, se sei etero o ti sposi o niente», lamentava ieri la senatrice piddina Monica Cirinnà, relatrice del testo.
L’ipotesi di escludere dalle nuove misure le coppie eterosessuali, che in teoria potrebbe accorciare le distanze con Ncd, rischia però di dividere il Pd. «Sono certo che non riguarderanno solo coppie gay. Sarebbe assurdo che per eliminare una discriminazione se ne compia un’altra», twittava nel pomeriggio Roberto Giachetti. E anche Barbara Pollastrini, che a lungo si è occupata di pari opportunità, ieri ha manifestato qualche perplessità: «La legge sulle unioni civili è una buona cosa, avanti tutta. Ma mantengo un dubbio sul non estenderla a tutte le coppie di fatto». I renziani, dal canto loro, hanno invitato a un esercizio di concretezza. «C’è una priorità da rispettare ed i numeri di questa legislatura da non dimenticare: per questo è giusto che le unioni civili riguardino solo le coppie gay. Ci sarà bisogno di un largo consenso sul testo che sarà proposto dal governo», ha sottolineato Andrea Marcucci.
Il dettaglio non irrilevante, però, è che allo stato dell’arte un testo vero e proprio non c’è. «Al momento siamo fermi al disegno di legge Cirinnà. Di certo c’è che Renzi vuole fare la civil partnership alla tedesca», ha confermato il sottosegretario alle Riforme, il democrat Ivan Scalfarotto.

Il Messaggero