NON CHIAMATELI PANZER

Panzer

La vecchia Germania è andata in pensione. Stiano tranquilli i tedeschi, hanno versato tutti i contributi ( e attributi ) nei mitici anni 70/80. Breitner, Vogts, Maier, Muller (Gerd ), Schumacher ( tradotto in italiano calzolaio ! ) Stilieke, Briegel e via scorrendo. Soldati in campo . Li chiamavano Panzer. Ovvero carro armati. Della serie qualunque cosa tu fai loro la distruggono; fieri, imponenti, maestosi , il muro ( di Berlino ) al cospetto sembrava gomma. Uber Alles il loro motto, sopra tutto, sopra ogni cosa, “sotto sopra” soltanto quando vedevano l ‘ azzurro ; quel colore li accecava, stordiva, rendendoli cosi umani. I “PANZERKAMPFWAGEN ” che detto tutto d’ un fiato fa rabbrividire, hanno segnato un’ epoca, quella dell’ atleta. Tonico, quadrato, preciso. Eins ,zwai, drie; passo militare, spalle larghe, dateci la coppa siamo i migliori.

Passano gli anni ma il loro DNA ( DEUTCHLAND NATIONALE ALLEMAGNE ) non cambia di una virgola. Ironia della sorte vengono in gita a Roma nelle “Notti magiche” e otto mesi dopo Berlino ’89, trionfano. Riecco i PANZER .Per noi furono “PANZEROTTI” ma rimanemmo a piangere e loro, i germani, come disse erroneamente più di qualche capra, a bere birra ( tedesca ) ed urlare ubriachi di felicità “LASCIATEMI CANTARE PERCHE’ NE SONO FIERO, SONO UN ITALIANO, UN ITALIANO VERO” nelle vie della Capitale. Altro che ironia British- Style. Gli anni passano e il nero- rosso-giallo della loro bandiera sbiadisce; le macchine perfette ora cigolano come vecchi treni che partivano da Bonn nei primi anni 80 verso Est con un biglietto di sola andata. Sembravano finiti. Ignari che stava nascendo la Nuova Germania. Ne Est, ne Ovest, ne tantomeno Nord e Sud. Multietnica, mondiale. Di padri turchi, ghanesi, algerini e madri sempre meno tedesche. Ragazzi cresciuti tra Kartoffen e Kebab, tra Crauti e Fufu (qualcosa tipo chewing gum, con carne e pesce). Eccoli qui i “Kinder” (Bambini) terribili, “The next generation”, scordatevi il rock duro stile “Metallica “, qui si balla di tutto, salsa, samba,valzer, tango. Non piu’ PANZER, ma ballerini. Non piu’ Uber alles, la Merkel si potrebbe offendere. Va a capire perché. Calzettoni bassi, maglie trasandate, baffi mai cresciuti. Tecnica sopraffina, rabone & doppi passi , applausi signori. Scrivi Germania leggi “Whe are the World”; non chiamateli PANZER , tedeschi si diventa.

SCIALPI LUCA