«Noi sfavoriti? Vediamo… »

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LILLE Antonio Conte cercava delle risposte e al netto della sconfitta con l’Irlanda di sicuro le ha trovate. Negli spogliatoi si sarà fatto sentire, ma davanti ai microfoni difende i suoi a spada tratta e si proietta subito al match con la Spagna. «Ho poco da rimproverare ai ragazzi. È stata una partita molto fisica, tosta, giocata su un campo impossibile. Peccato solo averla persa quando pensavamo di averla in pugno, ma la squadra mi ha dato le risposte che cercavo. Adesso pensiamo solo a recuperare perché lunedì c’è la Spagna».

Dispiaciuto per sconfitta, la prima tra qualificazioni e girone eliminatorio qui a Euro 2016. «È un peccato aver perso, ma, ripeto, la squadra mani è piaciuta. Insigne? L’ho fatto entrare quando ho visto che si erano allargati gli spazi e poteva fare male ai nostri avversari».

Il ct non ci sta e continua ad accusare il campo e anche quel pizzico di fortuna che ieri sera è mancato. «Il terreno di gioco ha favorito nettamente loro e per chi come noi provare a giocare a calcio, è stato deleterio. Poi, nel nostro momento migliore abbiamo subito gol. Ho giocato tanto anni al calcio e so bene che queste partite non sono mai facili. Lo avevo detto e ne ho avuto conferma. Noi abbiamo risposto colpo su colpo e anche con otto cambi si è vista un’idea di gioco».

Il futuro è lunedì, a Saint Denis a Parigi contro la Spagna campione d’Europa in carica: «Non è stato un sorteggio fortunato – ha aggiunto il ct azzurro – in quanto andiamo ad affrontare una delle squadre più forti d’Europa. Certo, il tabellone nella parte destra è un po’ sbilanciato con la presenza di tante big, ma questo è il regolamento, inutile discutere. Spagna favorità? Quello è giusto lo dicate voi che siete bravi a giudicare. Sulla carta dovremmo pensare che quella contro gli spagnoli sia una gara segnata, ma per fortuna a decidere sarà il campo dove noi abbiamo un solo obbligo, dare tutto per non avere recriminazioni». Bonucci fa della lealtà il suo credo. «Fa sempre male perdere soprattutto quando giochi un campionato europeo. Non siamo stati belli come contro Belgio e Svezia, siamo mancati in alcune cose. Io poi non ho giocato ai miei livelli ed è inutile dire che la diffida mi ha condizionato, non sono stato lucido e neppure cattivo nei contrasti. Ho sbagliato anch’io, errori anche gravi ma dai quali bisogna trarne il giusto insegnamento. Infine il campo non ci ha aiutato, ma non può essere una scusa. Dovevamo fare di più».

Simone Zaza ce l’ha messa tutta, ma senza incidere. «Prendiamo di buono solo quello che siamo riusciti a fare in una serata come questa – ha detto lo juventino – penso che ce l’abbiamo messa tutta. Per molti di noi era la prima volta, il campo quello che era, ma non cerchiamo alibi. Purtroppo è andata così, in alcune circostanze siamo stati fortunati, loro invece alla fine hanno spinto tanto è trovato il gol. Ma noi adesso dobbiamo ripartire».

In nottata il ritorno a Montpellier. Oggi defaticante e lezione video. Poi, da domani, solo testa alla Spagna.

IL TEMPO