Nizza, l’accusa sulla sicurezza: “Una sola auto all’ingresso della Promenade”

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l governo di Parigi ha mentito. Questa l’accusa del quotidiano Libération. C’era un’unica auto della polizia a sbarrare l’ingresso della zona pedonale della Promenade des Anglais, dove è arrivato il camion utilizzato per l’attentato del 14 luglio a Nizza. E – a differenza di quanto affermato dall’esecutivo – non si trattava di una macchina della polizia nazionale. E’ l’inquietante retroscena che svela questa mattina il quotidiano, una notizia che il ministro degli interni francese Bernard Cazeneuve si è comunque affrettato a definire una “controverità”.

Una dura polemica contrappone d’altronde la municipalità guidata dai repubblicani al governo sul dispositivo di sicurezza predisposto la sera dell’attentato, che ha provocato 84 morti. Già il sindaco della città, Estrosi, subito dopo la strage aveva accusato: “Vorrei capire in che modo questo camion è riuscito a entrare nella zona pedonale”. A detta di Libération, che cita “una fonte di polizia che ha potuto visionare le immagini della videosorveglianza, una sola vettura della polizia, quella degli agenti della municipale, si trovava al centro della carreggiata, lato mare”, nella zona dove la strada era diventata isola pedonale nella serata di festa in cui il camion è poi piombato sulla folla. In quel momento, comunque, nessun agente della polizia era presente sempre secondo Libération, che cita un testimone oculare.

“I poliziotti nazionali sono stati sostituiti intorno alle 20.30 dai loro colleghi della municipale. Non c’era dunque alcuna vettura della polizia nazionale in grado di bloccare la carreggiata”, ha precisato il quotidiano francese. In un comunicato, Cazeneuve ha detto che questo primo sbarramento era un punto di deviazione della circolazione e di controllo visuale e che “la polizia municipale aveva come previsto dato il cambio alla polizia nazionale”. Il quotidiano ricorda invece quanto affermato da Cazeneuve il 16 luglio, cioè che c’era una presenza massiccia della polizia nazionale sulla Promenade e che l’attentatore era riuscito a entrare nell’area pedonale solo salendo sul marciapiede e travolgendo tutti in

modo violento. Martedì, davanti all’Assemblea nazionale, Valls aveva categoricamente escluso qualsiasi falla alla sicurezza: “Non accetterò mai che si insinui che la strage poteva essere evitata. Significherebbe screditare le nostre forze dell’ordine”.

Fonte: La Repubblica