Netanyahu contro Ban Ki-Moon: «Incoraggia il terrorismo»

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Il premier israeliano Benyamin Netanyahu attacca Ban Ki-moon: «I commenti del segretario generale dell’Onu incoraggiano il terrorismo». Le accuse di Netanyahu sono arrivate dopo che Ban ha parlato davanti al Consiglio di sicurezza della crescente frustrazione dei palestinesi di fronte all’occupazione israeliana: «È nella natura umana per i popoli oppressi reagire all’occupazione». La critica del segretario generale dell’Onu non è casuale: proprio oggi il ministero della difesa israeliano ha approvato la costruzione di 153 case per coloni della Cisgiordania, e nel giro di poche ore è giunta la dura reazione dal Palazzo di Vetro. Le attività di colonizzazione, ha detto per l’ennesima volta il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon, sono «un affronto per il popolo palestinese e per la comunità internazionale». Anche perché si corre il rischio «che la opzione dei due Stati svanisca per sempre».

«Gli assassini palestinesi vogliono distruggere una nazione»
Parole che hanno a loro volta innescato l’ira del premier Benyamin Netanyahu. Secondo il premier israeliano«non c’è giustificazione per il terrorismo. Gli assassini palestinesi non vogliono costruire una nazione: vogliono distruggere una nazione e lo dicono apertamente. Non uccidono per la pace e non uccidono per i diritti umani». La decisione di costruire nuovi alloggi in Cisgiordania ha avuto scarsa eco nei media israeliani. Ma ha destato attenzione internazionale perché giunge a pochi giorni dal tentativo di un gruppo di coloni (appoggiati dal Likud, il maggior partito di governo) di insediarsi a Hebron (Cisgiordania) in due edifici, asseritamente acquistati, ma ancora privi dei necessari permessi governativi; e dopo che il ministro della difesa ha qualificato come terre demaniali un’ampia zona a sud della città cisgiordana di Gerico.

Gli attentati
E intanto proseguono le violenze. Lunedì due giovani palestinesi armati sono penetrati nella colonia di Beit Horon e hanno fatto irruzione in un emporio seminando il panico fra gli avventori. Prima di essere sopraffatti hanno ferito a morte la Kriegman e ferito alla testa anche un’altra donna. È il terzo attentato condotto questo mese da palestinesi infiltratisi all’interno di colonie e dunque oggi Netanyahu ha ordinato all’esercito di accrescere le protezioni fisiche negli insediamenti. Un analogo appello è giunto dal leader della opposizione laburista, Isaac Herzog. Ma fra i coloni questa politica viene respinta con sdegno. Come ha spiegato di recente una ideologa del movimento dei coloni, Daniela Weiss, ai coloni ripugna il concetto di vivere chiusi entro reticolati. «Sarebbe come tornare in un ghetto» ha esclamato.

Corriere della Sera