Nessuno sconto a Schwazer

(FILES) Photo taken on August 22, 2008 shows Italy's Alex Schwazer posing with his gold medal on the podium of the men's 50 km walk of the 2008 Beijing Olympic Games. Italy's reigning 50km walk champion Schwazer has been withdrawn from the London 2012 Olympic games for failing a drugs test, a source with knowledge of the case confirmed to AFP on August 6, 2012.
 AFP PHOTO / FABRICE COFFRINI        (Photo credit should read FABRICE COFFRINI/AFP/GettyImages)

Niente sconti, Alex Schwazer potrà tornare a gareggiare solo il 29 aprile 2016. La seconda sezione del Tribunale nazionale antidoping, riunita ieri pomeriggio negli uffici dello stadio Olimpico di Roma, ha respinto il ricorso presentato dal marciatore altoatesino in assenza del parere della Wada (Agenzia mondiale antidoping) e dopo aver preso atto dell’opinione contraria espressa dalla federazione internazionale di atletica leggera e dalla Procura antidoping del Comitato olimpico nazionale italiano.

La speranza di Schwazer, accompagnato all’Olimpico dall’avvocato Gerhard Brandstatter, è dunque svanita. Il marciatore azzurro dovrà scontare per intero la squalifica di 45 mesi (tre anni e sei mesi per la positività all’eritropoietina riscontrata dalla Wada nel controllo a sorpresa effettuato il 30 luglio 2012, alla vigilia dei Giochi Olimpici di Londra, e altri tre mesi per aver eluso il prelievo dei campioni biologici con l’aiuto dell’allora fidanzata Carolina Kostner), una sanzione che scadrà a soli tre mesi dall’Olimpiade di Rio de Janeiro, obiettivo dichiarato da Alex. Per questo Schwazer si sta allenando duramente con l’aiuto dell’ex tecnico e consulente Wada Sandro Donati, ottenendo buoni risultati come testimonia la prestazione fatta segnare due giorni fa sui 20 chilometri, percorsi in un’ora, 18 minuti e 57 secondi, sesto tempo mondiale stagionale.

«Non sono deluso – ha spiegato Schwazer all’uscita dallo stadio – se fosse arrivato lo scontro avrei fatto un certo tipo di allenamento, così invece attueremo il piano B. Certo fare delle gare è importante: nel 2016 saranno quattro anni senza competizioni e sono tanti, potersi confrontare con gli avversari sarebbe stato bello. Ma darò tutto ciò che ho per andare a Rio de Janeiro, mi sento molto bene e ho la gamba giusta: ce la farò anche senza lo sconto». Schwazer spera ora che la federazione italiana lo convochi per la gara di Coppa del mondo in programma a Cheboksary, in Russia, a inizio maggio, una 50 chilometri dove potrà ottenere la qualificazione per i Giochi Olimpici.

Intanto il Tribunale Arbitrale dello Sport (Tas) di Losanna ha ratificato l’accordo raggiunto tra Carolina Kostner, il Comitato Olimpico nazionale italiano e l’Agenzia mondiale antidoping: la squalifica della pattinatrice altoatesina, punita dal Tribunale nazionale antidoping per aver coperto l’ex fidanzato Schwazer nel luglio 2012, è stata inasprita da 16 a 21 mesi ma la decorrenza è stata retrodatata al primo aprile 2014 perché «le lungaggini procedurali non sono attribuibili all’atleta».

Dunque Carolina, che oggi a Milano svelerà i suoi programma agonistici, potrà tornare ad allenarsi tra meno di un mese e partecipare alle gare dal primo gennaio 2016 e non il 16 maggio come inizialmente previsto. Per poter sottoscrivere l’accordo («consent agreement») l’azzurra ha dovuto ammettere pubblicamente la bugia attraverso un documento allegato al dispositivo del Tas: «Il 30 luglio 2012 – ha scritto la Kostner nel comunicato – riferii falsamente all’ispettore antidoping che Schwazer non era in casa. Ho commesso un grave errore di giudizio non raccontando la verità all’addetto ai controlli, una condotta contraria alle norme italiane».

Fra tre mesi potrà tornare a gareggiare, mentre per Alex Schwazer l’incubo terminerà solo il prossimo 29 aprile.

Il Tempo