Nella fabbrica di Conte in casa può arrivare il primo di 8 record

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Qualcuno, lontano da Vinovo, si sta annoiando ed è comprensibile: più che un campionato, è un monologo. Recitato divinamente, ma pur sempre un monologo. La Juve corre da sola e non ha intenzione di fermarsi: mentre da Roma arrivano frasi (chissà quanto sincere) di resa incondizionata, a Vinovo si lavora come se la stagione fosse appena iniziata e tutto fosse ancora da conquistare. La Juve ha in mano lo scudetto, ma Conte ricorda bene cosa accadde nel 2000 quando ai bianconeri non bastarono nove punti di vantaggio a otto turni dalla fine. Il tecnico e i suoi giocatori non intendono rallentare sia per evitare sorprese sia per il desiderio di rendere davvero storico questo campionato.

La fortezza La Juve ha infatti nel mirino tanti record e uno di questi può essere fissato già stasera. Battendo il Parma, i bianconeri centrerebbero la quindicesima vittoria consecutiva in casa: staccherebbero così il Torino 1975-76. Lo Stadium è una fortezza e in effetti nella nuova casa la Juve ha finora disputato 52 incontri di campionato (69 complessivi) vincendone 41 (51), pareggiandone 9 (15) e perdendone 2 (3). Allo Stadium hanno vinto solo Inter, Sampdoria e Bayern Monaco. Il Real Madrid non ci è riuscito. Stasera ci prova il Parma che fu l’ospite del debutto, l’11 settembre 2011. Con un pareggio – o un successo – la squadra di Donadoni impedirebbe il record di vittorie casalinghe consecutive e anche quello dei punti conquistati in casa (e allungherebbe a 18 risultati utili di fila il suo): il Milan nel 2005-06 arrivò a 55 su 57, la Juve di Conte può ancora chiudere con 57 su 57 ma deve battere Parma, Livorno, Bologna, Atalanta e Cagliari. In questo caso, ovviamente, verrebbe fissato anche il primato di vittorie casalinghe che attualmente il Milan 2005-06 divide con il Torino 1948-49 (18 successi).

Quota 100 I record sono come le ciliegie: uno tira l’altro. Quello che a Vinovo interessa di più riguarda i punti finali. Il grande sogno è quota 100: per arrivarci i bianconeri possono permettersi appena un pareggio e una sconfitta. Vincendo sempre, la Juve arriverebbe a 105. Con altri 20 punti (6 successi, 2 pari e una sconfitta) chiuderebbe a 98 battendo l’Inter 2006-07 (97 punti: primato attuale). Sempre l’Inter 2006-07 stabilì il record di vittorie in un campionato: 30. La Juve è a quota 25 e ha nove incontri per superare i nerazzurri.

Gli altri primati Conte non è particolarmente attratto da questi discorsi. Però ripete sempre che chi vince scrive la storia e non gli sfugge che qui si passerebbe direttamente alla leggenda. La sua fretta di chiudere il discorso-scudetto si sposa bene con altri due primati oggettivamente più difficili da centrare: il massimo vantaggio sulla seconda (la Roma ieri sera ha accorciato a 11 punti, deve recuperare la partita con il Parma; sempre i giallorossi nel 2006-07 finirono staccati di 22 lunghezze dall’Inter) e le giornate d’anticipo con le quali festeggiare (il Torino 1947-48, la Fiorentina 1955-56 e l’Inter 2006-07 andarono virtualmente in vacanza 5 partite prima). Più semplice, invece, proseguire la striscia di gare consecutive con gol all’attivo (sono 42 adesso) mentre è complicato eguagliare il record di vittorie in trasferta: la Juve ne ha ottenute finora 11 e per raggiungere l’Inter 2006-07 dovrebbe fare percorso netto sui campi di Napoli, Udinese, Sassuolo e Roma. Difficile, ma non quanto conquistare 78 punti in 29 partite. Ossia quello che ha fatto finora una Juve davvero eccezionale.

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