Ncd-Udc uniti alle europee, Alfano e scudo crociato nel simbolo

PDL IN FIBRILLAZIONE, ALFANO MANTIENE PUNTO SU GOVERNO

ROMA Si riparte dallo Scudo crociato senza il quale qualsiasi incontro tra moderati non sarebbe possibile: il vecchio simbolo sarà inglobato nel logo che il Nuovo centrodestra presenterà alle prossime Europee. Una unione grafica che nelle intenzioni degli alfaniani non dovrà essere una ”reliquia” elettorale ma riempirsi di contenuti per dar vita ad una federazione. Ci sarà il nome del leader Angelino Alfano ma non la sigla dell’Udc. Perché l’ obiettivo è allargarsi al centro puntando i piedi nel centrodestra per catturare i delusi di Forza Italia, «senza rifare centri e centrini di sorta».
Si parte dunque da una scommessa tutta da verificare: che Berlusconi stia per abdicare. «Dobbiamo mettere insieme i moderati del centrodestra responsabili che attualmente sostengono il governo», è l’imperativo di Alfano, che ha convocato il gruppo alle 8 del mattino in pieno Renzi-style. Con il risultato che il portone di Montecitorio era ancora chiuso e non tutti sapevano che a quell’ora l’accesso per i mattinieri è da via della Missione.

IL NODO-MAURO
Per contro, la porta del cantiere del centrodestra resterà sempre aperta per tutti quei moderati pronti a cancellare le reciproche linee di confine. Anche se l’intesa con i popolari di Mario Mauro non è chiusa (è uno dei nodi da sciogliere). E Scelta civica alla luce di sondaggi molto penalizzanti avrebbe rinunciato a presentarsi con il suo simbolo e sta chiedendo al leader della lista Alde (Guy Verhosfstadt in Europa e Tabacci in Italia) ospitalità.
E l’Udc? Per evitare «annessioni» o formule già viste trovare la quadratura del cerchio non è stato semplice. Decisivo è risultato l’incontro chiarificatore tra il segretario Cesa e Alfano. «L’accordo politico importante per alzare un argine contro il populismo antieuropeo – commenta il presidente Udc Gianpiero D’Alia – e per avviare il progetto di un nuovo grande partito fondato sui valori del Ppe al quale dovrebbero partecipare tutte quelle forze che si riconoscono nella candidatura di Juncker a presidente della Commissione Ue».

CACCIA AI DELUSI DI FI
Gli alfaniani si sono riuniti nella sala della commissione Affari Esteri, ospiti di Cicchitto. Non si è parlato di liste, tema rinviato ai prossimi giorni. Prima gatta da pelare: la candidatura di Scopelliti, l’ex presidente della Regione Calabria costretto alle dimissioni dopo aver riportato una condanna a 6 anni. I sondaggi danno il Ncd tra il 4,5% e il 5,5%. Appena sopra la soglia. «I voti in uscita da Fi, per lo più delusi e indecisi, vanno verso Grillo o verso quell’area che dobbiamo coprire noi. Ncd deve catturare i due terzi di questi consensi altrimenti non ce la facciamo», si mostra realista Formigoni. «La scelta dello Scudo crociato? È un richiamo alle tradizioni di questo Paese – spiega l’Ncd Naccarato – un simbolo che si misura con la modernità e con le sfide che ci attendono. Noi vogliamo costruire una forza a vocazione maggioritaria non un neo-partito centrista».

PRIMA CONVENTION
Nato come una costola di Fi, dopo i suoi primi 5 mesi di vita, il Ncd si avvicina all’assemblea costituente con circa 12 mila circoli e oltre 120 mila iscritti. Oggi all’Auditorium di Roma la prima uscita organizzata dal senatore Andrea Augello e dall’europarlamentare Roberta Angelilli. La macchina si è messa in moto e indietro non si torna.

IL MESSAGGERO