Nazionale: sì a Rossi, Cassano e Destro

EURO 2012: CESARE PRANDELLI IN CONFERENZA STAMPA

Prandelli ha scelto, la prima lista per i Mondiali del Brasile: sono 31 e non 30 perchè il ct ha voluto convocare quattro portieri. Otto giocatori in più di quelli che il ct porterà a Rio. Ci sono Rossi, Cassano e Destro, escluso Gilardino.

Questa la lista:   
PORTIERI: Gianluigi Buffon (Juve), Salvatore Sirigu (Psg), Mattia Perin (Genoa) (Antonio Mirante del Parma come 31/esimo)
DIFENSORI: Giorgio Chiellini (Juve), Andrea Barzagli (Juve), Leonardo Bonucci (Juve), Gabriel Paletta (Parma), Andrea Ranocchia (Inter), Christian Maggio (Napoli), Mattia De Sciglio (Milan), Ignazio Abate (Milan), Matteo Darmian (Torino), Manuel Pasqual (Fiorentina)
CENTROCAMPISTI: Andrea Pirlo (Juve), Daniele De Rossi (Roma), Riccardo Montolivo (Milan), Claudio Marchisio (Juve), Thiago Motta (Psg), Marco Verratti (Psg), Antonio Candreva (Lazio), Romulo (Verona), Alberto Aquilani (Fiorentina), Marco Parolo (Parma)
ATTACCANTI: Mario Balotelli (Milan), Antonio Cassano (Parma), Giuseppe Rossi (Fiorentina), Alessio Cerci (Torino), Ciro Immobile (Torino), Mattia Destro (Roma), Lorenzo Insigne (Napoli)

I 23 ENTRO IL 2 GIUGNO –  Fra questi, il ct dovrà scegliere i 23 per il Brasile entro il 2 giugno. Poi, sarà possibile solo sostituire gli infortunati, fino a 24 ore prima dal debutto, il 14 giugno contro l’Inghilterra. Hodgson, in proposito, ha già comunicato i suoi 23, e così hanno fatto molti colleghi, come Zaccheroni col Giappone. Prandelli si è preso fino all’ultimo giorno utile, aspettando risposte da Pepito Rossi. Aveva fissato una dead line, quella della Coppa Italia: se Rossi non avesse giocato la finale, sarebbe stato fuori. Rossi invece è tornato, è guarito anche se non ha i 90 minuti nelle gambe e va maneggiato con massima cura. Tre settimane in gruppo e un’amichevole con l’Eire possono servire a sciogliere i dubbi.

PRANDELLI CADUTO NELLE RETE – Cesare Prandelli è caduto nella Rete, trafitto dal sarcasmo del popolo di Twitter. L’assoluzione di Giorgio Chiellini da parte del ct (“Non era un gesto violento”), che stride con la sentenza del giudice sportivo (“Intenzionalità lesiva”), ha generato un hashtag ironico, #veritaprandelliane, lanciato da Retesport e utilizzato dagli utenti per inventarsi nuovi e improbabili revisionismi, fino a balzare in cima ai trend topic in Italia. Qualche esempio? “Cristoforo Colombo è arrivato in India”, “Maramao è morto di meningite”, “la Polonia lasciò la porta aperta alla Germania di Hitler”, “la metro a Roma funziona benissimo”, “Putin è un sincero democratico”, “Caino su Abele non fu violento” e poi il sempreverde “Cristo è morto di freddo”. Tutte improbabili e scottanti nuove verità.  Qualcosa del genere, ma stavolta dalla parte del giocatore, era accaduta con Mattia Destro: dalla stangata di 4 giornate (3 con la prova-tv) all’attaccante della Roma sgorgò un fiume di tweet al grido di “èstatodestro”, una serie di circostanze impossibili in cui l’azzurro (punito, lui, da Prandelli ed escluso dall’ultimo stage) veniva indicato sempre come capro espiatorio. 

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