Nazionale, niente Uruguay per De Rossi. In 10 mila all’allenamento

DE ROSSI_ITALIA

Un altro azzurro in ospedale, un altro verdetto che fa tremare. Daniele De Rossi non giocherà la partita decisiva contro l’Uruguay e questo, probabilmente, costringerà Prandelli a cambiare formazione e modulo. La conferma è arrivata nel pomeriggio dal medico della Nazionale, Enrico Castellacci, in una conferenza stampa allo stadio “Fraisquerao” di Natal, dove l’Italia stasera si allena in un bagno di folla. “La risonanza magnetica ha confermato il risentimento al polpaccio che Daniele ha accusato nel corso della gara col Costarica. Non ci sono lesioni alle fibre muscolari, ma un edema al soleo. Sul piano medico possiamo parlare di lesione di primo grado. E’ altamente improbabile che possa giocare contro l’Uruguay. Poi, come per De Sciglio, seguiremo il recupero giorno per giorno”. 

De Rossi ha avvertito una piccola fitta nella ripresa, ma ha ritenuto di poter continuare a giocare. Poi, esauriti i cambi, ha dovuto stringere i tempi e ha chiuso zoppicando. “In queste competizioni cerchiamo di anticipare i tempi di recupero, l’infortunio di De Rossi richiede di solito diversi giorni”. Potrà debuttare, invece, Mattia De Sciglio, che ha saltato le prime due gare per l’infortunio alla vigilia della partenza per Manaus, il 12 giugno. “Lui ha recuperato dal problema muscolare ed è a disposizione del mister”. Quanto a Buffon, bloccato a Manaus da un infortunio alla caviglia, “è stato molto bravo, ha reagito bene, non ha risentito di particolari disturbi in sede di lesioni e per lui è un recupero anche dal punto di vista psicologico molto importante”.

Una buona notizia arriva da Barzagli, che sta meglio e potrebbe giocare anche la terza partita, dopo essere stato in dubbio per la seconda. Castellacci ha anche replicato anche alle parole di Maradona, che ha ironizzato sui 7 costaricani sottoposti all’antidoping: “Non so se parlava seriamente, ma con tutti il rispetto dovrebbe informarsi. La Fifa controlla tutti i giocatori, prima o durante la competizione. A noi ne mancavano all’appello tre e contro l’Inghilterra abbiamo mandato 5 atleti in tutto. Al Costarica restano da controllare 5 giocatori, e ne ha mandati in tutto 7 all’antidoping”. 

Castellacci, con grande onestà, ha contestualizzato l’impatto del clima sulla partita: “Il Costarica non ha vinto solo per il caldo, che indubbiamente ci ha penalizzato. Abbiamo giocato con 29 gradi e il 65% dell’umidità e i giocatori lo hanno sofferto più che a Manaus. Non bisogna enfatizzare il discorso climatico, è una delle variabili della partita, ce ne sono tante. Noi il nostro lavoro l’abbiamo fatto, con la preparazione di Coverciano. E posso dire che non abbiamo vissuto le situazioni estreme che avevamo ipotizzato, pur se abbiamo trovato condizioni molto difficili, questo sì. Adesso, dobbiamo trovare le energie psicologiche per reagire e puntare alla qualificazione”. 

De Rossi non si è allenato, e hanno saltato la seduta, ma solo per precauzione, anche De Rossi e Buffon. La sconfitta con il Costarica non ha spento però l’entusiasmo dei tifosi: in 10 mila hanno affollato le tribune dello stadio di Natal, con cori di incoraggiamento per tutti.

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