Nazionale, Insigne e Quagliarella: “Stacchiamo subito il pass per gli Europei”

QUAGLIARELLA_ITALIA

La maglia azzurra del Napoli nel presente di uno e nel passato dell’altro, con la speranza di poter condividere a lungo l’onore di indossare quella azzurra della Nazionale. Compagni di stanza nel ritiro di Coverciano, Lorenzo Insigne e Fabio Quagliarella sono chiamati a ripetere contro Azerbaigian e Norvegia quanto di buono hanno mostrato nelle prime sette giornate di Serie A, per spingere l’Italia agli Europei 2016. E parlando davanti a taccuini e telecamere si auspicano davvero di poter ripagare la fiducia di Antonio Conte.

INSIGNE: “SPERO DI DARE UNA MANO ANCHE IN AZZURRO” – Dopo la doppietta messa a segno domenica sera a Milano sotto gli occhi del ct, il talento di Insigne sembra essere definitivamente sbocciato. “I complimenti che sto ricevendo fanno molto piacere – sottolinea in conferenza stampa l’attaccante del Napoli -, non capita tutti i giorni di uscire da San Siro tra gli applausi dei tifosi di casa. Sono contento, ma questo è solo un punto di partenza perché non ho fatto ancora nulla”. Reduce da una stagione travagliata, complici gli infortuni, Insigne sembra aver ritrovato con Sarri la stessa intesa che aveva con Zeman a Pescara nella stagione che lo ha consacrato al grande pubblico in compagnia di Marco Verratti e Ciro Immobile. “Ho sempre dato l’ok per restare il più a lungo a Napoli, è il sogno di ogni ragazzo partenopeo e ora ho meritato l’affetto dei tifosi, anche se all’inizio ho avuto qualche problema. Però non ho mai pensato di andare via da Napoli. Benitez? Gli devo molto, con lui sono migliorato anche in chiave difensiva, però mi diverto di più con il 4-3-3 di Sarri. Mi trovo bene, ma a prescindere dal modulo l’importante è dare sempre il 100% in campo, in qualunque ruolo. La prima cosa quando si scende in campo è divertirsi, ora spero di dare una mano alla Nazionale quando il mister mi chiamerà in causa. Ringrazio Conte per la chiamata: spero di ripagarlo sul campo”.

“SCUDETTO A NAPOLI? PRESTO PER PARLARNE. E NON SCOMODIAMO MARADONA” – All’ombra del Vesuvio gli ultimi risultati hanno riacceso l’entusiasmo, tuttavia predica cautela il giocatore del Napoli, al momento in sesta posizione in classifica. “Questo è un campionato più equilibrato rispetto a quelli precedenti – prosegue l’attaccante a Coverciano -. La Fiorentina sta giocando bene, mister Sarri parlerà alla squadra dell’importanza della partita, cercheremo di dare il massimo come in tutte le partite. Scudetto a Napoli? E’ troppo presto per parlarne, sono passate solo sette giornate. Bisogna restare cauti ma ci proveremo sino alla fine”. Per ora meglio evitare accostamenti anche con quello che considera il giocatore più forte di tutti i tempi: “Non scomodiamo Maradona, non bisogna fare paragoni. Poi se un giorno vestirò la maglia numero 10 sarà un peso e una bella emozione. Per ora sto bene con il 24 e la 10 possiamo lasciarla anche nel cassetto”.

POI IL GIOCATORE NON SI ALLENA – Lorenzo Insigne non si è poi allenato con i compagni a Coverciano e subito è scattato l’allarme. Il responsabile medico degli azzurri, Enrico Castellacci, si è affrettato a rassicurare: “Non è successo nulla di drammatico; il ragazzo ha subito delle botte nelle ultime partite e il suo ginocchio destro ha ancora del versamento, così – ha spiegato Castellacci – oggi in accordo con il Napoli gli abbiamo tolto il liquido”

QUAGLIARELLA: “LORENZO BRAVO A GESTIRE LA PRESSIONE” – Tra i primi tifosi di Insigne c’è proprio Fabio Quagliarella, che ha un rapporto speciale con il giovane compagno di stanza, probabilmente anche per via della napoletanità in comune. “Mi reputo, ero, sono e lo sarò sempre, tifoso del Napoli. Sono felicissimo quando il Napoli vince. E Lorenzo lo conosco dai tempi di Napoli – conferma il centravanti del Toro, nativo di Castellammare di Stabia – in questi giorni ride e scherza, è bravo a gestire tutta questa pressione tranquillamente. E poi c’è da dire che la Nazionale fa bene a tutti ed è un qualcosa in più per quando ritornerà a Napoli per fare bene. Ad Insigne la prima cosa che ho detto è stata: ‘Mi raccomando, credeteci fino alla fine nello scudetto perché sarebbe molto bello’. Scudetto al Napoli, Toro in Champions ed io agli Europei? Ci metterei la firma subito. Sarebbe il massimo, un grandissimo sogno ma è ancora troppo presto però me lo auguro. La maglia numero 10 del Napoli ad Insigne? Ho sentito la sua intervista nel dopo partita in merito, dove ha detto che va bene tutto, ma scomodare uno come Maradona credo che sia un po’ un problema e gli si mette della pressione addosso che non merita di avere. E’ giusto che faccia l’Insigne, che è e sarà la bandiera del Napoli

“A BAKU NON SARA’ UNA PASSEGGIATA” – Poi Quagliarella mette tutti sull’avviso sulla prossima sfida di qualificazione ad Euro 2016 che vedrà Gigi Buffon e compagni impegnati contro l’Azerbaigian, sabato prossimo a Baku. “Ci aspetta una gara tosta, chi pensa che sarà una passeggiata si sbaglia – ammonisce l’attaccante -. Il ct Conte ci ha messo in guardia e ci ha detto che è una squadra che non perde da quattro partite, quindi sarà tosta. Sappiamo che sarà una battaglia e sicuramente se vinciamo stacchiamo un pass importante. Ce la metteremo tutta per ottenerlo”. Con quattro reti in questo avvio di campionato, il bomber del Torino si gode una convocazione più che meritata. “E’ sempre un onore per chiunque poter essere qui, ho grande entusiasmo e so benissimo quello che vuole da me il mister: mi ha allenato per tre anni e sotto questo punto di vista sono avvantaggiato – ricorda Quagliarella -. La concorrenza è normale ci sia qui in Nazionale, sarebbe strano se non ci fosse. Io sicuramente sono fra quelli più esperti in attacco, ma so anche quello che vuole il mister e sono a sua completa disposizione. C’è un mix di tutto in termini di qualità nell’attacco azzurro che è soprattutto tecnico: Pellè e Zaza sono due prime punte molto forti fisicamente, in piùci sono esterni di valore come Insigne, El Shaarawy, lo stesso Florenzi, Candreva ed Eder, che possono ricoprire qualsiasi ruolo”.

“VENTURA MI HA DATO FIDUCIA ENORME” – Quagliarella spera di essere tornato in azzurro definitivamente e nel momento giusto, come aveva detto tempo fa, da ‘vecchietto’ che si sarebbe messo a disposizione totalmente del ct Antonio Conte.”Si vede che il mister mi ha ascoltato… A parte gli scherzi, sono qui perché sto dando una certa continuità di prestazioni in campo – spiega – e la scelta del ct si è basata sulle prime sette giornate di campionato molto positive personalmente e anche per il Torino. Nell’ultimo anno Ventura mi ha dato una fiducia enorme e mi sta dando quella possibilità di mettermi in mostra e far sì che il ct mi tenga in considerazione. E’una bella soddisfazione essere qui. Mi auguro di essere tornato in un momento decisivo per la Nazionale, dipenderà da me meritarmi un’eventuale convocazione in Nazionale e poi giudicherà il mister”. Nel suo passato, non sempre esperienze positive: “Forse nelle grandi sono arrivato in un momento sbagliato, forse alcuni allenatori non credevano ciecamente in me, ma questo fa parte di un ciclo che ha ogni calciatore”.

PRIMA SEDUTA DI ANTONELLI, LAVORO TATTICO PER PIRLO – Seduta di allenamento incentrata su esercitazioni tecnico-tattiche sul terreno principale del centro tecnico di Coverciano, quella svolta in mattinata dalla Nazionale italiana, in ritiro da domenica sera per preparare la gara di qualificazione in programma sabato prossimo a Baku. Dopo una breve fase dedicata a riscaldamento atletico con anche allunghi, scatti e palleggi, il ct azzurro si è concentrato in particolare su un gruppo di giocatori, del quale faceva parte anche Andrea Pirlo, facendogli svolgere movimenti tattici contro alcune sagome mobili. Prima seduta con il resto della rosa azzurra per l’esterno difensivo Luca Antonelli, arrivato ieri sera nel ritiro del centro tecnico di Coverciano. Una seconda seduta di allenamento è in programma a partire dalle ore 16.30.

La Repubblica