Nazionale, Giaccherini e Pellé: “Questa è una vera squadra”

Coverciano

Sarà una Pasqua di lavoro per gli Azzurri, impegnati a Coverciano per preparare l’amichevole di lusso di martedì a Monaco di Baviera, dove la Germania campione del mondo metterà nuovamente alla prova una squadra che ha convinto contro la Spagna. Ci sarà anche Emanuele Giaccherini, nonostante la botta al piede rimediata contro le Furie Rosse: “Ho avuto paura dopo la partita per il piede gonfio. Fortunatamente però non era niente di grave, sono a disposizione – ammette il giocatore del Bologna – In questa Nazionale nessuno è indispensabile, tutti siamo importanti e ci mettiamo tutti a disposizione dell’allenatore. Con il mister ho un ottimo rapporto, mi ha voluto alla Juve con grande forza, per lui è stato importante che io sia riuscito a dimostrare che potevo stare nella Juve e anche qui in Nazionale mi ha sempre dato segnali importanti”.

“NON ABBIAMO FUORICLASSE, DOBBIAMO ESSERE SQUADRA” – “Noi siamo una squadra – è il pensiero di Giaccherini – Il mister non è un semplice selezionatore, ama il campo e lavorare giorno per giorno per trasmettere il suo pensiero ai giocatori. Questa Nazionale prima di tutto deve essere una squadra, noi non abbiamo Messi o Cristiano Ronaldo, ma grandi giocatori che se si mettono a disposizione e ragionano da squadra possono esaltarsi”.

“DONADONI? SONO QUI GRAZIE A LUI, LO VORREI IN AZZURRO” – Giaccherini parla anche del futuro della panchina azzurra, che perderà Antonio Conte dopo gli Europei, sponsorizzando Roberto Donadoni: “Se sono qui è grazie a Donadoni, al Bologna, perché sto giocando con continuità, dopo una stagione in cui avevo avuto l’infortunio – confessa il talento rossoblù – Conosco bene sia lui che Conte: sarà Donadoni a decidere, di sicuro potrebbe far comodo alla Nazionale”.

PELLÉ: “UN ONORE ESSERE IN QUESTO GRUPPO” – Dell’identità di squadra di questa Nazionale è convinto anche Graziano Pellé, per nulla dispiaciuto di non poter passare la Pasqua coi propri cari: “La convocazione in azzurro è sempre un piacere; non siamo con le nostre famiglie, ma anche loro sono contente della nostra presenza in Nazionale – assicura il centravanti del Southampton – Per me è un onore essere qui, lo è anche per la mia famiglia perché ripaga dei tanti sacrifici fatti da ragazzino, è una gioia far parte di questa squadra. Sì, siamo una squadra, come ha detto il ct: non facciamo parte solo di una selezione, lavoriamo tanto in campo per dimostrare di avere dei concetti di gioco ben precisi”.

“IL PROSSIMO CT? ABBIAMO TANTISSIMI ALLENATORI BRAVI” – “Le idee tattiche e di gioco aiutano molto anche noi – prosegue Pellé – In Nazionale ti ritrovi con compagni che vedi poco durante l’anno ma, se c’è un’identità di squadra e sai cosa devi fare in campo, è tutto più facile. Il dopo-Conte? Il calcio italiano, come dimostra Ranieri che sta facendo benissimo in Inghilterra, ha sempre avuto tantissimi bravi allenatori, quindi sono sicuro che al posto del mister verrà una persona adatta per ricoprire questo ruolo”.

“CONTE PUÒ FAR BENE IN PREMIER, È UN VINCENTE” – Con Antonio Conte, Pellé mostra di avere un grande feeling: “Siamo pugliesi e ogni tanto parliamo lo stesso dialetto, è giusto ricordare le nostre origini – confessa l’attaccante azzurro – Conte in Premier? Il mister ha delle doti che gli permettono di eccellere in tutti i campionati. Quello inglese è un campionato molto duro ma sono convinto che il mister farà bene. Il consiglio che gli posso dare è quello di essere se stesso: lui è un vincente, cambiare cultura o campionato non deve modificare il suo atteggiamento; dovrà solo cambiare lingua, quindi, l’altro consiglio che gli do è quello di studiare”.

ZAZA: “A MONACO PER VINCERE” – Chi guarda all’immediato futuro è Simone Zaza, che ha voglia di togliersi una soddisfazione in quella Allianz Arena che ha visto la sua Juventus uscire dolorosamente dalla Champions League: “Vogliamo andare a Monaco per vincere – assicura l’attaccante juventino – Vogliamo dimostrare a noi e alla gente che se siamo concentrati, siamo forti. Personalmente la gara di martedì con la Germania la considero una piccola rivincita rispetto alla partita con il Bayern Monaco perché, anche se non ho giocato, ho sofferto. Speriamo bene per martedì”.

“CONTE VORREBBE CHE GIOCASSI DI PIÙ” – “Conte non mi ha mai dato certezze sulla mia convocazione o sul mio impiego in Nazionale – osserva Zaza – ma per quel poco che lo conosco preferirebbe che i suoi giocatori giocassero di più nel club di appartenenza. Io ho fatto una scelta personale, pensavo di poter dare qualcosa alla mia squadra e ho deciso di restare”.

BONAVENTURA A RIPOSO, OK BUFFON E GIACCHERINI – Il sabato di lavoro degli azzurri si è aperto con un allenamento fra esercitazioni tecnico-tattiche e partitella a ranghi misti, per preparare la trasferta in Germania. Nella prima parte di seduta giri di campo a corsa lenta, scatti, torelli di gruppo ed esercitazioni tecnico-tattiche contro una squadra composta da sagome mobili. Conte ha poi distribuito una pettorina arancione ai giocatori scesi in campo dal 1′ allo stadio ‘Friuli’ contro la Spagna, insistendo sul 3-4-3, per
poi passare ad una partitella a ranghi misti. Lavoro regolare sia per Gigi Buffon che per Emanuele Giaccherini, ripresosi del tutto dalla contusione al piede destro rimediata nel corso della sfida contro la Spagna. I due, così come Thiago Motta, sono stati esentati dalla partitella finale. È rimasto a riposo Giacomo Bonaventura, da venerdì alle prese con uno stato febbrile. Nel pomeriggio, seduta video per tutti, per affrontare gli aspetti tattici della gara coi tedeschi.

La Repubblica