Napolitano: l’indipendenza delle toghe non è un mero privilegio

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L’indipendenza dei giudici “non rappresenta un mero privilegio ma trova la sua ragione e il suo giusto bilanciamento nel rispetto da parte dei magistrati dei principi deontologici”. Lo ha ricordato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, intervenendo alla cerimonia per l’apertura dell’ssemblea generale della Rete europea dei consigli di giustizia. 
Principi e comportamenti che sono descritti nella Carta adottata dall’assemblea della Rete nel 2010 e Napolitano li ha citati tutti: “Integrità, imparzialità, riservatezza e discrezione, diligenza, rispetto e abilità all’ascolto, uguaglianza di trattamento, competenza e trasparenza. Richiamo anche i modi di essere del magistrato esemplare: saggezza, lealtà, umanità, coraggio, serietà e prudenza, lavoro, ascolto e comunicazione. Si tratta – ha aggiunto il capo dello Stato – di valori immanenti al ruolo del magistrato ovunque esso venga svolto e ad essi mi richiamo costantemente quale presidente del Csm”. 

La Stampa