Napolitano: il Paese mostra fiducia Il Colle scommette sul semestre Ue

GIORGIO NAPOLITANO 4

Nel giorno in cui dalla Commissione Ue di Bruxelles arrivano nuove pagelle per il nostro Paese, nuove raccomandazioni a stringere la cinghia per rispettare il Patto di stabilità, Giorgio Napolitano preferisce evitare qualsiasi polemica, diretta o indiretta. Anche se è evidente che la questione non è passata inosservata. Ai giornalisti che lo incontrano nei giardini del Quirinale, dopo che migliaia di persone hanno intonato l’inno di Mameli eseguito dalla banda della Polizia, il capo dello Stato vuole trasmettere un messaggio di fiducia e di serenità, a conclusione delle celebrazioni della festa della Repubblica. Premette: «Del momento che attraversa il Paese ho detto nel videomessaggio e non aggiungo altro»,proprio per evitare le prevedibili domande dei giornalisti sull’argomento. 
Piuttosto Napolitano vuole sottolineare l’«eccezionale partecipazione» popolare alla parata militare. «C’era una folla che non ho mai visto in questi anni – spiega – una grande serenità di un popolo sorridente e fiducioso, nonostante le difficoltà e le sofferenze».«Nel popolo – soggiunge il Presidente – si è rafforzato e si rafforza il sentimento nazionale, è stata per me una giornata di grande soddisfazione, di grande respiro e di rinnovata fiducia per il futuro». 
Dunque, si consolida l’immagine di un Paese che sembra aver ritrovato la forza di reagire dopo gli anni bui della crisi e che – soprattutto alla luce della recente consultazione elettorale – appare indirizzato verso una stagione di maggiore stabilità, lontano dalle pulsioni di chi predica terremoti politici e voti anticipati. Certo, ora si tratta di capitalizzare questa immagine di stabilità anche presso i nostri partner europei. E qui entra in campo la scommessa del semestre italiano alla guida dell’Ue dal luglio prossimo. 
LA SCOMMESSA

Sarà quello il momento della verità in cui – come ha detto lo stesso Napolitano – l’Italia potrà parlare «a voce alta» e contribuire a cambiare le istituzioni e le politiche europee orientandole verso la crescita. Inutile quindi polemizzare con una Commissione giunta in prossimità del traguardo del proprio mandato. D’altra parte, il percorso di integrazione economica, politica e istituzionale tra i popoli dell’Ue è e resta «irrinunciabile». Napolitano lo ha ribadito anche nel messaggio inviato al capo di Stato maggiore della Difesa, ammiraglio Binelli Mantelli in occasione del 2 giugno. Naturalmente, restano in piedi i nostri impegni di rispetto del Patto di stabilità e di riduzione del debito pubblico. E certo Napolitano non spingerà mai il governo verso scelte contrarie al rafforzamento del bilancio. Così come rimane immutabile la necessità di accelerare il processo delle riforme costituzionali e non. E in prospettiva si porrà anche la questione di quel congedo dal Quirinale dello stesso Napolitano che era stato ipotizzato per i primi mesi del prossimo anno. Ma ieri dopo una lunga stagione di tensioni politiche è stato un momento festoso in cui il popolo romano ha trasmesso a Napolitano un’immagine di di fiducia e di serenità. E il capo dello Stato ha voluto farsene portavoce.

Il Messaggero