Napoli, risposta azzurra alla Juve: ”manita” all’Empoli

HIGUAIN_INSIGNE

Il Napoli di Maurizio Sarri supera anche un altro scoglio, assorbendo senza scossoni la momentanea perdita del primato dopo il successo della Juventus a Verona: gli azzurri rispondono ai bianconeri, rifilando ben cinque gol ad una delle squadre più solide della Serie A, l’Empoli di Giampaolo. È il sesto successo di fila in campionato per i partenopei, che pure si erano ritrovati ad inseguire dopo il fortunoso vantaggio empolese firmato da Paredes; la risposta del Napoli è stata veemente ed immediata, con il rapido uno-due firmato dalla premiata ditta Higuain-Insigne. L’autogol di Camporese e la doppietta di Callejon, nella ripresa, fissano un risultato rotondo che fa bene ai ragazzi di Sarri, in vista di una trasferta difficile come quella di mercoledì, sul campo della Lazio.

GIAMPAOLO PUNTA SU CAMPORESE – Giampaolo preferisce Croce a Buchel a metà campo, mentre davanti c’è sempre Saponara a supporto di Maccarone e Pucciarelli. Perso Barba (accasatosi allo Stoccarda) e senza l’infortunato Costa, il tecnico affida a Camporese il posto al fianco di Tonelli al centro della difesa: ai due spetta il compito di tenere a bada il sorvegliato speciale Gonzalo Higuain, regolarmente al centro dell’attacco del Napoli, con Insigne e Callejon ai suoi fianchi. Nessuna novità nell’undici di Sarri, quello definito dei “titolarissimi”.

TOSCANI IN GOL AL PRIMO TIRO – Il primo tempo è, di fatto, un monologo partenopeo: i padroni di casa mostrano grande aggressività in fase di non possesso ed idee chiare col pallone tra i piedi, cominciando subito a spingere. Higuain sembra peccare di frenesia all’inizio ma, appena inquadra la porta, costringe Skorupski ad un mezzo miracolo, con un destro al volo. Il gol sembra nell’aria, sorprende che arrivi in favore dell’Empoli: al primo tiro in porta, un calcio di punizione di Paredes, la deviazione sfortunata di Callejon spiazza Reina e manda avanti i toscani.

INSIGNE MATTATORE – Questo Napoli, però, è troppo solido per scomporsi e ci mette soli cinque minuti a rovesciare il risultato. Gran parte del merito va a Lorenzo Insigne, che prima inventa l’assist d’esterno per la zuccata vincente di Higuain, poi sigla il 2-1 con una punizione a giro da leccarsi i baffi. Per il Pipita fanno 22 gol in altrettante gare, per Lorenzinho è la rete che vale la doppia cifra in classifica cannonieri: dato non da poco, per uno che fino all’anno scorso aveva fatto sì dieci gol in A, ma in tre stagioni. Unico neo, prima del riposo, i due gialli a Hysaj ed Allan: entrambi diffidati, salteranno il match infrasettimanale contro la Lazio.

CAMPORESE FA HARAKIRI, CALLEJON CHIUDE I CONTI – Non cambia il copione in avvio di ripresa, perché il Napoli non molla la presa: ne fa le spese Camporese che, nella frenesia di anticipare gli avversari sul cross basso di Higuain, interviene in scivolata e insacca alle spalle di Skorupski. Sul 3-1, il Napoli addormenta la partita con il possesso palla, perfetto quanto ipnotico, ma non rinuncia a spingere. Si vede anche l’Empoli, che prova almeno ad insidiare la capolista con qualche azione da palla inattiva; alla fine, però, sono proprio gli ospiti a pagare dazio sulle ripartenze azzurre, letali due volte sull’asse tra il subentrato Mertens e Callejon, alla prima doppietta in questo campionato. Il triplice fischio arriva puntuale, senza neanche un secondo di recupero, a chiudere una gara che aveva già detto tutto.

LA REPUBBLICA