Napoli, il rinnovo di Sarri è vicino

sarri_napoli

NAPOLI – Si scrive prove tecniche di rinnovo, si legge voglia di continuare a crescere insieme: il Napoli lavora al prolungamento del rapporto con MaurizioSarri, in scadenza a giugno 2016. Un rinnovo che, stando alle clausole inserite nel contratto sottoscritto in estate tra le parti, il club azzurro può esercitare unilateralmente entro il 30 aprile 2016 (al pari della rescissione). Nell’ultimo periodo, una parentesi piena di successi ed entusiasmo, la storia ha però preso una certa piega: l’intenzione dominante è chiudere la questione molto prima del termine primaverile e così è partita una proposta. Sì, la prima proposta recapitata a fari spenti al tecnico azzurro attraverso il direttore sportivo Giuntoli: rinnovo in tempi rapidi e ingaggio di base quasi raddoppiato. Bonus esclusi.

LA PROPOSTA – E allora, la bella storia tra il Napoli e Sarri. Anzi, tra il Napoli, Sarri e De Laurentiis: perché tra il tecnico e il presidente il feeling è intenso, c’è grande rispetto, e i rapporti oltre al lato sportivo abbracciano anche il piano umano. Il rendimento della squadra, brillante e compatta come poche, sta ovviamente contribuendo a fare il resto e a moltiplicare ogni giorno i sorrisi: il momento, insomma, sembra davvero quello propizio per affrontare anche il discorso del contratto. Prolungamento più adeguamento. Secondo questi parametri: rinnovo immediato, senza la necessità di attendere la primavera, e stipendio di base ritoccato fino a un milione e duecentomila euro. Fermo restando un ulteriore incremento garantito dai consueti bonus.

LE CONDIZIONI – Attualmente, le condizioni del contratto di Sarri prevedono una prima scadenza fissata al 30 giugno 2016, ovvero tra otto mesi esatti; un ingaggio di base di settecentomila euro, più svariati premi legati agli obiettivi (conquista dell’Europa League e scudetto compresi, con il tricolore che secondo l’accordo in essere vale oltre un milione di euro); e una clausola fissata in favore del Napoli in virtù della quale il club azzurro può esercitare, unilateralmente ed entro il 30 aprile 2016, l’opzione di rinnovo. De Laurentiis, che in tempi non sospetti ha già spiegato la situazione, ha ribadito anche ieri lo stato delle cose con dovizia di particolari:«Non ho avuto problemi a far capire al nostro allenatore il mio metodo di lavoro. Patti chiari e amicizia lunga: devo difendere il club, quindi devo avere la possibilità di fare sin da subito un contratto programmatico che ogni anno posso rescindere o rinnovare per ben cinque anni». Appunto.

CORRIEREDELLOSPORT.IT