Napoli, i conti non tornano. E Benitez sfida i malumori

Benitez

Per Rafa Benitez il bilancio della stagione del Napoli, fino a questo momento, è positivo. L’eliminazione negli ottavi di Europa League, però, non può essere certo accolta con soddisfazione dai tifosi, nonostante gli applausi riservati alla squadra dopo la sfida con il Porto. C’è la consapevolezza di aver perso una grande occasione: gli azzurri avevano di fronte un’avversaria non trascendentale e con una condotta di gara diversa all’andata avrebbero potuto tranquillamente passare il turno. Dunque, anche il tecnico spagnolo, storicamente re di coppe, dovrà fare mea culpa. Benitez predilige le grandi classiche alle corse a tappe (l’ultimo campionato vinto risale al 2004 con il Valencia), ma gli era stato chiesto di fare meglio dello scorso anno quando il Napoli arrivò secondo a nove punti dalla Juve. Invece, il distacco dai bianconeri è già abissale e soprattutto il Napoli (che ha 5 punti in più della passata stagione) è al terzo posto, dietro anche alla Roma di Garcia. Scavalcare i giallorossi diventa ora «l’obiettivo primario» come lo stesso Benitez sta ripetendo ormai da tempo.

Estate rovente Non sarà facile, però. Il calendario non è dei migliori (a partire dalla sfida di domani con la Fiorentina) e la Roma è avanti di tre punti (oltre che negli scontri diretti) con una gara da recuperare. Il Napoli, però, non ha intenzione di mollare la presa. Del resto, senza il secondo posto l’estate diventerebbe rovente. Bisognerebbe anticipare il ritiro e «forzare» la preparazione per arrivare in forma al preliminare Champions, sempre pericoloso dopo un Mondiale. Inoltre, gli investimenti sul mercato sarebbero logicamente condizionati proprio dall’accesso alla fase a gironi. Ecco perché prima di programmare nei dettagli la prossima stagione, Benitez e De Laurentiis aspetteranno le prossime dieci gare di campionato. Di sicuro, è già chiaro che Rafa chiederà al presidente di prendere giocatori importanti, da affiancare a quelli di sua fiducia, e soprattutto di mantenere le promesse fatte per quanto concerne le strutture (centro sportivo da ampliare, rilancio del vivaio). Benitez vuole far crescere il Napoli anche sotto questo punto di vista, non solo sul piano puramente sportivo.

Obiettivo Coppa Italia Dal canto loro, invece, ai tifosi interessa solo vincere. Lo chiedono a gran voce dagli spalti del San Paolo, che continua ad essere tra gli stadi più affollati d’Italia. Il giorno della presentazione di Higuain, De Laurentiis aveva urlato: «Io, come voi, voglio vincere». Ecco perché la finale di Coppa Italia con la Fiorentina, avversaria da battere domani per blindare il terzo posto, diventa adesso ancor più importante. Il 3 maggio sarà vietato fallire. Altrimenti il bilancio della stagione sarà tutt’altro che positivo. Del resto, la manifestazione tricolore resta fin qui l’unico successo dell’era De Laurentiis. Un vero e proprio trionfo firmato da Lavezzi e Cavani, due dei gioielli più preziosi della collezione Mazzarri. Benitez ha però voltato pagina e vuole iniziare un ciclo di vittorie che porti la sua firma.

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