Napoli, è un pareggio beffa. Il Dnipro segna in fuorigioco

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Una beffa che non archivia però il discorso qualificazione. Napoli-Dnipro finisce uno ad uno complice anche un gol in fuorigioco degli ospiti nell’unica occasione creata in tutta la partita. Gli azzurri sprecano troppo e pagano dazio, ma dimostrano di essere superiori e potersela giocare a ritorno.

SENZA EMOZIONI — Atmosfera calda, ma niente pienone. Il Dnipro non è avversario da richiamare il grande pubblico, ma da Fuorigrotta – come sottolineato dalla Curva A ad inizio partita – Varsavia, la città che ospiterà la finale, appariva davvero vicina. Benitez schierava a sorpresa Jorginho al fianco di Lopez preferendo Insigne a Mertens. Per il resto, formazione confermata rispetto alle indiscrezioni della vigilia. Una sola novità nelle fila ospiti con Fedorchuk preferito a Bruno Gama. Tema tattico chiaro sin dall’avvio: possesso Napoli e ripartenze Dnipro, tutto secondo programma. Contro una difesa chiusa servivano anche i tiri da fuori, quello di Insigne al nono minuto sfiorava il palo alla destra di Boyko. A lato anche il colpo di testa di Hamsik – sul quale Kankava montava una guardia old style – su azione d’angolo un paio di minuti dopo. La pressione azzurra è costante ma sterile: al 22′ Insigne imbeccato da Higuain anticipa il portiere in uscita, ma non riesce ad indirizzare il pallone verso il bersaglio grosso. Risposta ospite con un mancino di Kankava che Andujar metteva in angolo tuffandosi alla sua sinistra. Il Dnipro si mostra organizzato e compatto con il solo Kalinic a fare la guerra davanti. Il Napoli prova manovre di aggiramento al fortino ucraino che reggeva anche se gli ospiti uscivano poco dal guscio. Così il primo tempo andava in archivio senza emozioni.
DOMINIO E OFFSIDE — Ripresa al via senza cambi, ma con la solita rimessa lunga di Ghoulam che lanciava Hamsik verso il portiere. Nasceva un angolo per la respinta di Matos e da lì nasceva il gol del Napoli. David Lopez staccava in anticipo sul primo palo e batteva di testa Boyko facendo esplodere il San Paolo. La partita si “stappava”, il Dnipro si apriva ed al decimo Hamsik trovava finalmente lo spazio per servire Higuain: destro ad incrociare del Pipita deviato in angolo con un pizzico di fortuna dal portiere ucraino. Scena simile al quarto d’ora, stavolta con volata solitaria del Pipita e nuova conclusione in diagonale. Con i piedi Boyko si opponeva bene. La pressione del Napoli, però, aumentava con il passare dei minuti ed il Dnipro soffriva il contropiede azzurro. Al ventesimo Higuain regalava a Callejon un cioccolatino che lo spagnolo però non scartava calciando male di sinistro da buona posizione. Il tiro al bersaglio proseguiva ed al 26′ era la volta di Insigne, il cui destro a giro costringeva il solito Boyko alla respinta. Il portiere ospite compiva l’ennesimo miracolo su Higuain al 27′ opponendosi al mancino del Pipita che nell’occasione appariva però poco cattivo. Il duello si ripeteva al 32′: stavolta l’argentino faceva tutto bene, saltava Douglas e provava il pallonetto con il sinistro, ma Boyko si allungava per mettere sopra la traversa. Il Napoli dominava, il Dnipro pareggiava con il neo entrato Seleznyov che, in posizione di offside, deviava in rete un cross basso di Fedetskiy. San Paolo gelato ma non ammutolito. Benitez metteva dentro Mertens mentre l’altro subentrato Gargano scaldava di nuovo i guanti a Boyko. L’assalto finale era un susseguirsi di calci d’angolo (14-1 il conto totale che non produceva gol ma soltanto rabbia. Tra sette giorni a Kiev si ripartirà dall’1-1 e sarà battaglia.
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