Movida, niente alcol alle dieci di sera dal centro fino a Ostia

piazza_Navona

Ci sono voluti due mesi dall’annuncio, ma finalmente il Campidoglio ha emesso l’ordinanza anti-alcol nei quartieri della movida notturna. Da ieri sera è in vigore il provvedimento che regola la somministrazione e il consumo di bevande alcoliche e superalcoliche nei quartieri del divertimento romano. Da Trastevere a San Lorenzo, i residenti – che avevano perfino scritto al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, chiedendo l’intervento dello Stato -, tirano un sospiro di sollievo e auspicano che il provvedimento possa ripristinare un po’ di decoro, in quelle strade martoriate dal divertimento incontrollato. «A patto però che i controlli siano effettivi, capillari e costanti», afferma Dina Nascetti, dal comitato vivere Trastevere. Tuttavia, i primi controlli lasciano un poco a desiderare e i divieti disattesi a Trastevere e San Lorenzo, nonostante lo stesso comandante dei vigili Raffaele Clemente in borghese abbia fatto la ronda per gran parte della notte. I ragazzi hanno continuato a passeggiare con bottiglie di vino e birra in mano e alcuni esercenti non abbiamo smesso di vendere loro le bevande. 
Le zone della Capitale interessate dai nuovi vincoli sono ben diciannove: Castro Pretorio, Isola Tiberina, le banchine del Tevere, Campo de’ Fiori, piazza Navona, Monti, Celio, Trastevere, Testaccio, Prati, San Lorenzo, Stazione Tiburtina, piazza Bologna, Pigneto, Marranella, Torpignattara, Ostiense, Ostia e Ponte Milvio. Sei, in totale, i municipi coinvolti per oltre cento tra strade e piazze. 
LE MISURE
L’ordinanza, che resterà in vigore per i prossimi quattro mesi fino al 31 ottobre, stabilisce il divieto dalle 24 alle 7 del mattino per il consumo di bevande alcoliche e superalcoliche nelle aree pubbliche, come piazze e strade. Dalle 22, poi, è vietato il consumo di alcolici in contenitori di vetro, sempre nelle strade, mentre dallo stesso orario gli esercenti e tutti i distributori automatici saranno impossibilitati a vendere alcolici da asporto. Dalle due di notte, inoltre, non sarà più possibile somministrare bevande anche all’interno dei locali. Gli agenti della municipale, promette l’ordinanza, controlleranno capillarmente tutte le aree della movida notturna. Le sanzioni previste, per chi sarà trovato a infrangere le regole, sono salate: 280 euro per gli esercenti e 150 euro per i consumatori. A Ponte Milvio è già esploso un caso: esclusa “a sorpresa” dagli effetti dell’ordinanza l’inizio di via Cassia, strada costellata di locali: «Chi vorrà bere si sposterà qui di qualche metro», fa notare l’Asso-commercianti Roma Nord. 
GLI ESERCENTI
Soddisfazione per il traguardo (faticosamente) raggiunto, la esprime l’assessore alle Attività produttive, Marta Leonori. Nonostante gli esercenti si preoccupino dell’effetto abusivismo. «Di tutti quegli ambulanti che girano con carrellini stracarichi di birre, di vino e si superalcolici e che potrebbero aumentare», afferma il presidente della Fipe Confcommercio, Fabio Spada. «Noi siamo chiamati a rispettare le regole – conclude – il problema sarà riuscire a contrastare veramente il commercio illegale, altrimenti il provvedimento resterà soltanto un palliativo».

IL MESSAGGERO