Mourinho-Guardiola, eterni nemici. Lite su erba e… capelli

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È una questione di centimetri (di erba). Al massimo di millimetri (di capelli). I protagonisti sono José Mourinho e Pep Guardiola, due degli allenatori più vincenti degli ultimi anni ma agli antipodi per filosofia e visione del calcio. Jedi contro Lato Oscuro, poi scegliete voi da che parte stare. Mou e Pep, intanto, nell’attesa di tornare a sfidarsi sul campo non perdono occasione per scambiarsi parole affilate come spade laser.

CALVO — L’ultima uscita è del perfido Mou: “Se ami quello che fai, non perdi i capelli. Guardate Guardiola: sta diventando calvo. Significa che non gli piace il calcio”. Questione di millimetri, appunto, sulla lunghezza dei capelli di Pep. Frase riportata da El Confidencial in risposta ai recenti scritti di Jorge Valdano (“Guardiola è Mozart, Mourinho è Salieri”, ha teorizzato nel suo ultimo libro l’ex dirigente madridista). Ma a scatenare la lingua del tecnico portoghese dovrebbe essere stata più che altro una furiosa lite con il collega del Bayern durante l’ultima riunione degli allenatori Uefa. Seduti uno di fronte all’altro al tavolo della creme tecnica del continente (e Ancelotti di fianco a Mou), i due si sono scambiati parole di fuoco. Motivo: la lunghezza – rieccoci – dell’erba sui campi della Champions.

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