MotoGP Sepang, Rossi 3° ma fa cadere Marquez. Pedrosa 1°, Lorenzo 2° a -7

valentino rossi

La lotta è aperta. Senza quartiere. E senza rispetto. Ed è contro Lorenzo, che a Sepang è 2° alle spalle di Pedrosa, e risale la classifica fino al -7 da Valentino, ma soprattutto contro Marquez. Le dichiarazioni incendiarie di Rossi in conferenza hanno avuto una coda in gara: la peggiore possibile. Al 7° giro, dopo una battaglia allo spasimo con Marquez per il 3° posto, Valentino gli tira una trappola. Lo aspetta, si volta, si fa affiancare all’esterno, frena e allarga la gamba quanto basta per mandare largo lo spagnolo e a terra. Sarà guerra. E polemica. “Under investigation” la manovra. A fine gara si attende la decisione della race direction.
DUELLO TESO — Provocato e chiamato al duello diretto, in pista, Marquez ha reso la vita difficilissima a Valentino con una lotta sul filo del rasoio, dura ma leale, già dal 4° giro. Attacchi, traiettorie incrociate, repliche su repliche mentre Pedrosa e Lorenzo prendevano il largo. Fino al fattaccio. Dopo le polemiche in conferenza Rossi non poteva aspettarsi in cambio dei confetti da Marquez, che aveva chiaramente il dente avvelenato. Ma l’epilogo è orribile. Davvero brutto a vedersi. Anche considerando provocazioni, stilettate, schermaglie e posta in palio. Questa volta l’arte della pressione psicologica, che Rossi esercita mirabilmente, ha sortito un effetto boomerang.
IL MONDIALE — Il contatto ha in parte oscurato il resto del GP e la battaglia per il mondiale. Servirà dunque l’atto finale di Valencia, come prevedibile, per assegnare il titolo 2015. Rossi ci arriva con un margine di 7 punti su Lorenzo, cuscinetto non tranquillizzante, soprattutto per il clima che lo aspetterà. Nel 2006 i suoi punti su Hayden erano 8, e perse con Hayden. Attenzione!
LA GARA — Lo scatto al via è delle Honda, con Pedrosa davanti a Marquez, e Rossi che al 2° passaggio subisce il sorpasso di Lorenzo, partito male, ma risalito con un duplice affondo sulle Ducati. Iannone abbandona per noie meccaniche già al 2° giro, un errore di Marquez e Lorenzo è 2°, con Marc a cuscinetto fra sé a Rossi: proprio quello che temeva Vale alla vigilia e che ha rinfacciato allo spagnolo. 4° giro e il duello c’è: non è con Lorenzo, ma con Marquez. Fino al fattaccio. Davanti Lorenzo insegue, ma Pedrosa ne ha di più. La Ducati perde pure Dovizioso, caduta dopo un leggero contatto con Crutchlow. Ai piedi del podio Smith 4°, Crutchlow 5°, poi l’ottimo Petrucci 6°. L’aria umida di Sepang ha regalato scintille. Vediamo che tipo di incendio divamperà.

La Gazzetta dello Sport