MotoGp, San Marino: Iannone cade, gara a forte rischio. Libere: lite Rossi-Espargaro

rossi6-54

Rischia di durare pochissimo il Gp di San Marino di Andrea Iannone. Il pilota abruzzese della Ducati è caduto poco dopo l’inizio della prima sessione di prove libere sul circuito di Misano, si è rialzato sulle proprie gambe ed è stato portato in ospedale a Cesena dove gli esami hanno evidenziato la lesione di una vertebra. Probabile forfait a Misano, anche se il contrordine dei medici – si parlava di un secco no subito dopo la caduta – ha aperto uno spiraglio a una possibile apparizione del pilota, come ammesso dal portavoce della Rossa, Julian Thomas. La decisione del team su un’eventuale partecipazione di Iannone verrà presa nelle prossime ore: ” Il suo umore non è dei migliori – ha ammesso Thomas dopo il ritorno del pilota nel paddock – ma è ben comprensibile dopo questo calvario”.
Un’ulteriore conferma è arrivata anche dal direttore sportivo della scuderia italiana, Paolo Ciabatti: “L’ok dei medici è di per sè una notizia positiva ma si tratta di capire meglio perché quando c’è una frattura alla vertebra bisogna essere molto cauti – conferma a Sky – C’è stata una revisione rispetto al giudizio iniziale: secondo i medici la frattura non interesserebbe il midollo e la questione è di come riuscirà a dormire, di come si sentirà domani Andrea, non c’è un vero impedimento perché non prenda parte alla gara. Dobbiamo parlare col pilota, è una decisione delicata, vogliamo approfondire il discorso con i medici e la Dorna”.

Poco prima l’annuncio dell’infortunio, che sembrava dovesse impedire all’abruzzese di partecipare al Gp, con un forte rischio anche per la successiva prova, in Aragona: “E’ stata confermata la lesione a livello della terza vertebra toracica, ha una fratturina della parte superiore, niente di drammatico dal punto di vista neurologico – fa sapere ai microfoni di Sky Eraldo Berardi, direttore sanitario del centro medico di Misano – E’ chiaro che è una lesione di una vertebra, il pilota non potrà assolutamente partecipare alla gara e credo che non potrà disputare nemmeno la prossima di Aragon. La prognosi è di 15-20 giorni di riposo e successivo ricontrollo per valutare la stabilizzazione della frattura”.

IANNONE VUOLE CORRERE: “TENGO A MISANO” – Nel pomeriggio sono arrivate le prime dichiarazioni del pilota, che si è detto desideroso di correre: “Purtroppo ho riportato una compressione alla schiena e gli esami hanno poi evidenziato una frattura alla vertebra D3. I medici hanno deciso di controllarmi nuovamente domattina, prima di darmi l’eventuale ok per la gara: io – ha aggiunto – spero di riuscire a riposare bene questa notte e di svegliarmi senza troppo dolore, perché ci tengo particolarmente a correre qui a Misano”

ESPARGARO LEADER TRA LE POLEMICHE – Pol Espargaro fa segnare il miglior tempo nella seconda sessione di libere. Lo spagnolo della Monster Yamaha Tech 3 dopo il secondo parziale della prima sessione ferma il cronometro a 1’32″769, alle sue spalle la Honda di Dani Pedrosa, +0″335, terza la Ducati dell’italiano Andrea Dovizioso, +0″132.
Quarto tempo per il campione del mondo in carica, lo spagnolo della Yamaha Jorge Lorenzo, +0″427, alle sue spalle la Honda del leader della classifica piloti, Marc Marquez, +0″427, sesta la Yamaha di Valentino Rossi, +0″618: Il ‘Dottore’ si è rivolto allo spagnolo della Suzuki accusandolo di averlo ostacolato e chiedendo spiegazioni. In risposta Espargaro lo ha mandato a quel paese prima di rientrare ai box e Rossi ha risposto col dito medio della mano sinistra per poi riprendere il suo giro. Settimo il britannico Cal Crutchlow, il vincitore del Gp della Repubblica ceca ha un ritardo di 0″731.

ROSSI IL PIU’ VELOCE NELLA MATTINATA – Il più veloce nella prima sessione di libere è stato Valentino Rossi. Con i primi nove piloti racchiusi in meno di mezzo secondo, Rossi ha fermato il cronometro su 1’33″451, seguito da cinque
spagnoli: Pol Espargaro su Yamaha (+0″136); Maverick Vinales su Suzuki (+0″262); Marc Marquez su Honda, vittima anche di una caduta senza conseguenze (+0″278); Jorge Lorenzo su Yamaha (+0″323); e Dani Pedrosa su Honda (+0″335). Quindi, l’altro italiano Andrea Dovizioso, su Ducati, a 412 millesimi da Rossi. Completano la top 10: Hector Barbera su Ducati (+0″431); Cal Crutchlow, su Honda (+0″469); e Scott Redding, su Ducati (+0″583).

La Repubblica